Darmian: “il segreto del successo chiamato Inter”

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Il segreto del successo dell’Inter attraverso le parole di Darmian: ” ci divertiamo e stiamo bene insieme”

Matteo Darmian difensore e centrocampista dell’Inter (credit: Getty Image) MeteoWeek

Il segreto del successo dell’Inter attraverso le parole di Darmian

Matteo Darmian classe ’89 è un difensore e centrocampista dell‘Inter. Gioca agilmente su entrambe le fasce grazie alla sua duttilità che gli consente di giocare sia come esterno che come difensore centrale. Dalle partite all’Oratorio a Rescaldina, al Milan nel 2006, al Padova nel 2009, al Palermo nel 2010, al Torino nel 2011, al Manchester United nel 2015, al Parma nel 2019, i passi sono stati tanti. Giunto all’Inter nel 2020 in prestito con obbligo di riscatto nei confronti del Parma. Qui, riesce a trovare spazio come titolare solo con la partenza di Hakimi.

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Intervista con Darmian

Nell’Inter, Darmian si trova proprio bene a quanto pare, come si comprende dal suo atteggiamento e dal rendimento in campo. Protagonista di alcuni goal chiave che hanno condotto alla vittoria dello Scudetto. In una lunga intervista, l’esterno nero azzurro dichiara infatti di trovarsi molto bene nella squadra, sottolinea che vi è molta competizione in ogni ruolo anche se: “Il compito dei giocatori è sempre quello di mettere in difficoltà l’allenatore“.

Il campione, sostiene inoltre di trovarsi in una grande squadra, capace di regalare tante emozioni ai tifosi ed è consapevole di giocare in: “un gruppo che ha creato qualcosa di importante sotto vari punti di vista: mentalità, voglia di vincere e capacità di soffrire nei momenti delicati“.

L’excursus calcistico è indubbiamente frutto di tanto lavoro e di esempi importanti come quelli che lo hanno accompagnato nel suo esordio a Milanello, come Gattuso, Maldini e Costacurta che dice: “mi hanno inculcato la voglia di lavorare“. Certo, anche il trovarsi a poca distanza dagli affetti familiari è un fattore importante. Nella visione del calciatore potrebbe essere giusto immaginare di poter indossare un giorno anche la maglia della Nazionale, nonostante non possa scordare il palo colpito con la Svezia nel 2017. Fino a quel momento, potrà essere fiero di vivere un’Inter spettacolare, magari riuscendo a riconfermare il risultato raggiunto lo scorso anno.