Clamoroso a Perugia. Caso-Suarez, ora si dimette la rettrice

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:38
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Con una lettera al ministro Manfredi la rettrice Giuliana Grego Bolli ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia: dopo il caso-Suarez era stata sospesa per otto mesi

Suarez (Photo by Pau Barrena Getty Images)

“Reazioni a catena”: potrebbe essere questo il titolo del film (a puntate) che va in onda da quest’estate. Prima il tentativo di Suarez di passare alla Juve tramite acquisizione della cittadinanza italiana in estate, poi l’esame a Perugia, subito dopo il club bianconero che rinuncia a proseguire l’iter per tesserarlo. Appena qualche giorno dopo arrivano le prime indagini e le verifiche degli investigatori, nelle ultime settimane le conclusioni della Procura: “Esame farsa, concordato punto su punto”.

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Caso Suarez, ora si dimette la rettrice

Giuliana Grego Bolli rassegna le dimissioni dall’incarico di rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia: tutto ciò avviene proprio a seguito del caso-Suarez. A darne notizia è l’agenzia di stampa Ansa: la decisione è comunicata direttamente al ministro Gaetano Manfredi e tramite una lettera pubblica.

Scrive così l’ormai ex rettrice: “È una decisione che ho preso da poche ore con profondo rammarico e personale sofferenza. Arriva dopo due anni di gestione sfidante, ma anche proficua dell’Istituzione. Sono stata onorata di avere servito come rettore, dopo aver prima servito come docente devota e dedicata per oltre quaranta anni”.

L’ex rettrice: “Per Ateneo di Perugia giorni di grave crisi”

[…] “Le mie dimissioni di oggi vengono anticipate rispetto a quanto a già comunicato il 7 dicembre. In quel giorno la informavo di voler attendere l’esito del ricorso al Tribunale del riesame e di dimettermi nel caso di conferma della sospensione dalla funzione di rettore. La ragione della mia scelta anticipata ad oggi è dettata dalla constatazione della grave crisi nella quale è precipitato negli ultimi giorni l’Ateneo. In più pesa la conseguente urgenza di porvi immediato rimedio. Non ho voluto attendere quel mese di tempo (mi dicono i miei avvocati) necessario ad avere l’esito del mio ricorso”.

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