Verona, Juric: “Con la Juventus serve la partita perfetta”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:08
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Il tecnico del Verona si prepara ad affrontare la Juventus al “Bentegodi”. Juric si augura di non dover più prendere gol nei minuti finali. Su Lasagna, il mister croato vuole continuare a confidare.

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Ivan Juric, allenatore del Verona – meteoweek.com (photo by Getty Images)

Il Verona si prepara ad affrontare una delle partite più attese della stagione. In un “Marcantonio Bentegodi” che sarà ovviamente deserto arriva la Juventus campione d’Italia, ma al tempo stesso non in grandi condizioni. In questo contesto c’è da considerare che gli scaligeri allenati da Ivan Juric sono reduci da tre vittorie consecutive tra le mura amiche, contro Crotone, Napoli e Parma. Una partita, quella contro i bianconeri, che potrebbe anche rappresentare l’eventuale ultima spiaggia per il Verona per un ritorno nella corsa per l’Europa.

Andiamo a leggere le dichiarazioni salienti, rilasciate in conferenza stampa da Ivan Juric.

Come si affronta la Juventus? “Quando si affrontano squadre come la Juve serve giocare in maniera perfetta e sperare che gli altri non facciano altrettanto. Noi affronteremo la squadra di Pirlo, giocando il nostro calcio e provando a fare la nostra partita, come sempre”.

Allenare i giocatori per i finali di partita – “Difficilmente si può allenare un aspetto come questo. È vero che al termine della partita contro il Genoa ero un po’ dispiaciuto, perché abbiamo dominato a lungo e avremmo potuto raccogliere di più in zona gol, ma è anche vero che se l’ultima palla fosse finita sulla testa di un nostro difensore la partita si sarebbe conclusa con una nostra vittoria”.

Un paragone tra questa stagione e la scorsa – “Sono due annate completamente diverse. Lo scorso anno a questo punto della stagione eravamo già al massimo della nostra espressione calcistica, ora invece molte cose possiamo ancora migliorarle. Ci è mancato il tempo per preparare al meglio la stagione, per curare determinati dettagli, per avere una identità tecnico-tattica più definita”.

Che Verona giocherà contro la Juventus – “Ci sono giocatori che negli ultimi mesi hanno dato tantissimo e ora cominciano a sentire la fatica, come è normale che sia. Inserire nuovi elementi, e mi riferisco a quelli che sono arrivati o che hanno recuperato da poco, non è semplice, ma ci stiamo provando per poter aumentare una sana competizione in seno alla squadra e per avere più scelte.

Sturaro o Vieira in campo – “Sono ottimi giocatori, il loro utilizzo è una valida opzione. Abbiamo bisogno di loro come di tutti”.

Un Verona migliore rispetto alla scorsa stagione? “Dipende molto da quanto sapranno crescere i ragazzi. Sicuramente serve anche un po’ di fortuna, ma in linea di massima dipenderà dalla crescita dei nostri giocatori”.

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Il momento di Lasagna – “Kevin è un giocatore ‘top’, per noi. Giustamente il gol per un attaccante è un fattore importante, però è un giocatore che mi rende felice. A Genova si è creato le occasioni con movimenti intelligenti, ci ha fatto giocare bene. Noi chiediamo a tutti un certo tipo di atteggiamento e di impegno, ma gli errori li tolleriamo in un percorso di crescita”.

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La stagione della rivelazione Ilic – “Non sono sorpreso, perché sin dai primi allenamenti mi ha dato la sensazione di essere intelligente e di aver voglia di lavorare. Per me non ha ancora espresso appieno le sue potenzialità e ha ancora margini di miglioramento, anche in considerazione della sua giovane età. Può però diventare un giocatore forte e completo nel giro di qualche anno, ma – essendo un 2001 – è ancora nella fase iniziale della sua crescita”.

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