Bernal punta il Giro: “Lo correrò pensando a Pantani”

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Il vincitore del Tour de France 2019 sa bene che ci saranno diverse pressioni da gestire. Bernal offre un bel riferimento a Marco Pantani: “Quando salivo a Oropa pensavo a lui”.

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Egan Bernal inizia la stagione con il sorriso – meteoweek.com (Photo by Luc Claessen/Getty Images)

La stagione ciclistica internazionale sta entrando sempre di più nel vivo. L’arrivo della primavera porterà alla disputa di diverse gare, anche se ci sarà da fare i conti con l’incombente presenza del Covid-19 in alcuni Paesi. In ogni caso, ci si avvia anche verso la disputa del Giro d’Italia 2021, che tornerà nella sua consueta finestra di fine maggio dopo lo spostamento forzato dello scorso anno dopo l’estate. E tra i protagonisti della Corsa Rosa di quest’anno ci sarà anche Egan Bernal, la cui presenza renderà ancor più ricco il campo partecipanti di questa edizione.

Il corridore colombiano ha vinto il Tour de France del 2019, non senza sorprese. La sua presenza ai nastri di partenza del Giro lo rende uno dei favoriti d’obbligo. Tuttavia Bernal, intervistato per l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, gioca in difesa: “Non ci sono soltanto io. È una corsa durissima, e il percorso di quest’anno non fa eccezione. Il mio obiettivo per il Giro è tornare a essere l’Egan a cui piaceva scattare, l’Egan che non aveva paura di staccarsi. Sul Ventoux la schiena non mi ha dato troppo fastidio. Purtroppo so di dover convivere con il dolore, almeno per quest’anno. L’unica cosa che voglio fare è godermi questa corsa che già da diversi anni volevo fare. E come viene viene“.

Secondo Bernal, sono tanti i corridori che possono giocarsi la maglia rosa da portare a Milano: “Mi sto preparando al cento per cento per arrivare bene al Giro, ma ovviamente anche gli altri si preparano per vincere, non parto da solo“. Per lui sarà la prima volta nella Corsa Rosa. Una gara che è sfumata diverse volte nella sua carriera: “Tutte le volte che dovevo correrlo è sempre successo qualcosa a impedirmelo. Ma questa volta non sarà così: non vedo l’ora. Per me è sempre bellissimo correre qui perché ho tanti amici, conosco un po’ le strade e soprattutto perché mi vengono in mente tanti ricordi. Gli anni in cui sognavo di diventare un corridore in Europa“.

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Il Tour de France del 2019 è stato ovviamente l’apice della carriera di Egan Bernal. Ma quali sono state le sue sensazioni dopo essere tornato in Colombia con la maglia gialla? “All’inizio facevo persino fatica a credere di averlo vinto. Non ero preparato a farlo in quel momento, non ci avevo pensato. Sì, mia madre mi diceva che avrei vinto il Tour, ma tutte le mamme lo pensano“. E poi c’è l’amore per il Giro d’Italia, che finalmente potrà disputare: “Ero un bambino, guardavo le tappe con mio padre. Più spesso le ascoltavamo alla radio. Sentivo questi nomi di città, di montagne, e immaginavo“.

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Un amore nato grazie anche alle imprese di Marco Pantani: “Ho pensato a lui quando salivo a Oropa – ha dichiarato Bernal – . E quando ho corso a Cesenatico. Capiterà anche al Giro“. Nella corsa del 2021 ci saranno grandi scalate, come lo Zoncolan: “Sono le salite mitiche, i nomi che sentivo alla radio. Per ora ho provato la salita dell’Alpe di Mera, e sarà una tappa molto difficile, con un grande dislivello“. Ma non c’è solo il Giro nei pensieri di Bernal. Il colombiano, infatti, potrebbe andare alle Olimpiadi: “In questo momento l’unico obiettivo che ho in mente è il Giro. Poi se starò bene penserò ai Giochi“.

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