Haas indagata dalla Wada, la livrea ricorda la bandiera russa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:11
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La Wada, che aveva vietato l’esposizione della bandiera russa nelle competizioni sportive, indaga sulla livrea della monoposto della Haas

Haas indagata dalla Wada, la livrea ricorda la bandiera russa Credit Foto Getty Images

La nuova vettura della Haas, ancora prima di scendere in pista, fa già discutere. Sotto accusa la livrea della nuova VF-21 Haas, il nero dell’anno scorso è stato sostituito con il bianco, il rosso e il blu, colori che richiamano la bandiera russa. Oltre ai colori c’è un altro dettaglio che richiama la Russia: il title sponsor Uralkali, azienda petrochimica russa leader mondiale in estrazione, lavorazione e commercio di minerali e carbonfossile, di proprietà del padre di Nikita Mazepin. Ora la Wada, Agenzia mondiale antidoping, vuole esaminare la livrea. Un portavoce della WADA ha dichiarato: “La WADA è a conoscenza del caso e sta esaminando la questione con le autorità competenti”.

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Steiner: “È l’atleta che non può esporre la bandiera russa, non la squadra”

Della faccenda ha parlato anche il team principal della Haas Gunther Steiner: “Abbiamo pensato a questa livrea già l’anno scorso, prima che venisse fuori tutto questo dalla WADA sulla bandiera russa. Ovviamente non possiamo usare la bandiera russa come bandiera russa, ma puoi usare i colori su un’auto. Alla fine, è l’atleta che non può esporre la bandiera russa, non la squadra. Il nostro team è americano. Siamo sempre in contatto con la FIA su cose come questa, abbiamo lavorato con loro. Non credo che possano approvarla perché dipende dalla WADA, non si tratta di una regola della Fia”. Anche la Fia dà ragione al team di Formula 1: “Il team ha chiarito la livrea con la Federazione, la decisione del Cas non vieta l’uso dei colori della bandiera russa”.

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Secondo la sentenza del Cas, arrivata a dicembre e confermata a febbraio, tutti gli atleti non potranno riprodurre immagini della bandiera nazionale o lo stemma dell’aquila a due teste per i prossimi due anni e sono proibiti il nome “Russia”, “russo” o “Federazione automobilistica russa”.

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