Roma-Shakhtar 3-0: alla Roma il primo round – cronaca e tabellini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:53
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Roma-Shakhtar finisce 3-0 grazie alle reti del capitano Lorenzo Pellegrini, El Shaarawy e Mancini. Ottima prova degli uomini di Fonseca, che ipotecano la qualificazione, da giocarsi la prossima settimana a Kiev.

Roma-Shakhtar: probabili formazioni, precedenti e curiosità

Uno scatto dell’ultimo scontro all’Olimpico, nel 2018 (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Roma-Shakhtar Donetsk, la cronaca

Roma vicinissima al vantaggio con Villar al 6′, ma Trubin smanaccia sulla linea e sventa il gol. Roma avanti con Pellegrini su assist di Pedro, al 23′. Elusa la tattica del fuorigioco degli ucraini. Tre minuti dopo pau Lopez salva a valanga su Junior Moraes ben imbeccato da Dodò. Alla mezz’ora Mkhitaryan tenta il gol dai 35 metri avendo visto Trubin fuori dai pali, ma la palla finisce alta di pochissimo.

Nella ripresa pericolosa incursione di Tete, contrato da Mancini, al 5′. Al 66′ è ancora Junior Moraes ad insidiare la porta di Pau Lopez che respinge. Al 73′ El Shaarawy scende dalla sinistra, si accentra, salta in dribbling due avversari e deposita con lo scavino alle spalle di Trubin. La partita finisce in pratica qui, una ottima Roma ipoteca la qualificazione ai quarti.

Roma-Shakhtar Donetsk, i tabellini

Roma (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Cristante, Kumbulla; Karsdorp, Diawara (79′ Ibañez), Villar, Spinazzola (79′ B. Peres); Pellegrini (78′ C. Perez), Pedro (62′ El Shaarawy); Mkhitaryan (35′ Borja Mayoral).
Allenatore: Fonseca.

Shakhtar Donetsk (4-2-3-1): Trubin; Dodò, Matvienko, Vitao, Ismaily; Patrick (79′ Sudakov), Maycon; Tete (88′ Konoplyanka), Marlos (88′ Marcos Antonio), Taison (80′ Solomon); Moraes (77′ Dentinho).
Allenatore: Luis Castro.

Marcatori: 23′ Pellegrini, 73′ El Shaarawy, 77′ Mancini
Ammoniti: 55′ Kumbulla, 58′ Patrick, 74′ Maicon, 75′ Taison, 83′ Mancini

Arbitro: Artur Dias POR
Assistenti: Rui Tavares POR, Paulo Soares POR
IV: Tiago Martins POR
VAR: João Pinheiro POR
Assistente VAR: Luis Godinho POR

Roma-Shakhtar, precedenti e curiosità

Negli ultimi anni Roma-Shakhtar è diventata una classica del calcio europeo. I precedenti, infatti, dalla stagione 2006-07 sono ben 6 con 2 vittorie per la Roma e 4 per gli ucraini. Si è partiti subito forte con un perentorio 4-0 in Champions nell’era Spalletti (in gol anche Totti) prima di incappare nella striscia negativa di 4 sconfitte. L’ultimo passo falso, però, praticamente 3 anni fa, è stato ininfluente: dopo il 2-1 in Ucraina, infatti, la Roma di Di Francesco agli ottavi di finale di Champions League sconfisse la squadra di Fonseca per 1-0 all’Olimpico con gol di Dzeko, passando ai quarti.

Roma-Shakhtar Donetsk, le scelte dei tecnici

Una sfida importante per la Roma, che con molta probabilità Fonseca affronterà senza stravolgere gli schemi consolidati. Il tecnico considera la partita “un impegno ad alto coefficiente di difficoltà. Il tecnico non ha però ancora sciolto i dubbi sul reparto offensivo. L’unica certezza è il forfait di Edin Dzeko. Lo sostituirà Borja Mayoral o vedremo Mkhitaryan come falso nueve? A centrocampo ci sarà Villar insieme a uno tra Cristante e Diawara causa indisponibilità di Veretout, mentre Karsdorp e Spinazzola saranno gli esterni. Davanti a Pau Lopez dentro Mancini, Cristante e Smalling. Si rivedrà Ibanez, anche se inizialmente in panchina.

Il modulo più utilizzato dallo Shakhtar in campionato è il 4-2-3-1, mentre in Europa League e in Champions ha spesso alternato il 4-1-4-1 al 4-3-3. Per la sfida contro i giallorossi Castro dovrà fare a meno degli infortunati Stepanenko, ai box per un infortunio al ginocchio, e di Malyshev, out dopo un intervento al ginocchio. In porta ci sarà Trubin, poi difesa a quattro con Dodô, Kryvtsov, Vitao e Matvienko. Davanti spazio a Marlos, Maycon e Patrick. In attacco ci saranno invece Solomon, Moraes e Taison. Qualora il tecnico portoghese dovesse invece optare per il 4-1-4-1, Taison, Patrick, Marlos e Solomon si sposterebbero sulla trequarti, dietro a Moraes e davanti alla difesa a quattro resterebbe Maycon.

 

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