Chiesa-Juve: da prestito ad acquisto automatico, mancano solo 3 assist

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:29
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10 gol e 10 assist: queste erano le condizioni perché l’acquisto di Chiesa dalla Fiorentina diventasse per la Juve automatico, ovvero “obbligo di riscatto”. I gol sono anche di più (12), ecco cosa manca…

Federico Chiesa (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
Federico Chiesa (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

 

Federico Chiesa è in stato di grazia. I tifosi lo amano, è lui il gioiello del futuro bianconero, scatenato sia in campionato che in Champions League. Chiesa, raggio di luce nell’opacità di un ambiente demoralizzato dall’eliminazione col Porto, ha dimostrato di avere il dna della Juve e di avere margini di crescita (ha appena 23 anni) davvero stellari.

Chiesa era arrivato in estate dalla Fiorentina con la formula di due anni di prestito, a due milioni il primo e otto milioni il secondo, con diritto di riscatto a 40 milioni più 10 di bonus facilmente raggiungibili, che diventa obbligo al verificarsi di una sola di queste tre condizioni nell’arco dei due anni: che la Juve finisca la stagione in uno dei primi quattro posti in classifica, che Chiesa giochi almeno mezz’ora in almeno il 60% delle partite (al momento siamo ben oltre) e che raggiunga nei due anni un totale di 10 gol e 10 assist.

Juve, tre assist per l’acquisizione automatica di Chiesa

I numeri raccontano una stagione per lui da 7 gol e 5 assist in campionato, 4 gol e un assist al suo debutto in Champions League, un gol e un assist in Coppa Italia: un impatto devastante. Ebbene, con la doppietta al Porto che aveva pareggiato il 2-1 dell’andata prima dell’amaro epilogo (con lui sostituito per crampi) Chiesa ha raggiunto quota 12 gol stagionali, superando la quota 10. Resta da raggiungere quella dei 10 assist ma non è distante per l’ex viola, che è a quota 7.

Verso Cagliari-Juve, chi riposerà?

I 120 minuti giocati contro il Porto hanno pesato sul fisico (e sulla testa) di tutti in casa Juve. Possibile riposo, almeno inizialmente, per Cuadrado, Alex Sandro e Morata, con Bernardeschi e Kulusevski dal 1′. Out Demiral per 20 giorni: dopo la partita di Champions ha rimediato una lesione al retto femorale della coscia destra. Il Cagliari invece dovrà fare a meno di due giocatori importanti: Pavoletti e Lykogiannis, squalificati entrambi. E in più c’è Walukiewicz che non sta molto bene e che al momento lavora a parte ad Asseminello. Parte quindi la staffetta cagliaritana: Cerri o Simeone vicino a Joao Pedro? Lo scopriremo nelle prossime ore.

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