Monza, Brocchi commenta la vittoria contro la Reggiana

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Il Monza torna alla vittoria contro la Reggiana: l’allenatore biancorosso Cristian Brocchi ha commentato la vittoria in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni.

Brocchi Monza
Cristian Brocchi, allenatore del Monza (credit: Getty Images)

Il Monza torna alla vittoria contro la Reggiana. I biancorossi hanno giocato bene e senza correre rischi. Decisive le reti di Carlos Augusto e Colpani, che permettono ai brianzoli di consolidare il secondo posto in classifica in solitaria. Brocchi ha sorpreso, scegliendo il 4-3-1-2 e mandando in campo dall’inizio una formazione caratterizzata dal turnover.
L’allenatore biancorosso ha commentato la vittoria in conferenza stampa: ecco le sue parole di seguito.

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La conferenza stampa di Brocchi dopo Monza-Reggiana

Dopo una sconfitta arriva sempre una vittoria: è la legge del suo Monza (5 volte su 5). Una grande risposta oggi.
“Sì, però non vorrei che diventasse la legge, vorrei diventasse qualcosa che non deve per forza accadere per risvegliarci dopo una brutta prestazione. Però continuo a dire che è un campionato difficile e dunque capita di sbagliare la partita, come abbiamo sbagliato noi l’altro giorno. Ci possono essere delle difficoltà e non si riesce a venirne fuori durante la gara. Però era troppo importante dare un segnale oggi: che la squadra c’è, che i giocatori ci sono e che c’è grandissima voglia. C’è sempre impegno, c’è attaccamento alla maglia: è quello che vogliamo fare”.

Lamanna, D’Errico, Scaglia, Armellino e poi Anastasio: la forza del gruppo si è vista anche stasera, coi ragazzi che avevano vinto il campionato l’anno scorso insieme dopo tanto tempo.
“Sì, io ho sempre saputo di avere dei giocatori su cui fare affidamento. Loro sono una parte dei giocatori che sono rimasti dall’anno scorso: qualcuno ha sempre lavorato bene, trovando poco spazio, tipo Scaglia, che ogni volta che è stato chiamato in causa ha fatto sempre ottime prestazioni. La storia di D’Errico la sapete tutti, quanto io sia legato a lui, quanto ci tenga, come se fossi un padre per lui. La sua prestazione di stasera mi fa enormemente felice, perché dopo un periodo dove ho dovuto tirargli le orecchie è ritornato ad allenarsi nella maniera giusta e io sono coerente con quello che dico. Quando ti impegni, poi ti do indietro”.

Il ritorno del 4-3-1-2 è una soluzione occasionale o può essere utilizzato ancora di frequente?
“No, possiamo cambiare a seconda della partita, a seconda degli interpreti. In questa partita ho pensato che potesse essere una soluzione giusta, nella prossima potremmo ritornare a giocare con i 3 più aperti. Quello che non cambia è il 4-3, perché per le caratteristiche dei nostri giocatori si sposa benissimo e quindi possiamo cambiare: 4-3-3, 4-3-1-2 o 4-3-2-1 a seconda della partita o dell’avversario”.

Oggi 15esimo clean sheet in campionato: qual è il segreto di questa solidità difensiva, avendo anche alternato la coppia centrale?
“Il segreto è che forse qualcosa di buono sappiamo fare. Sappiamo allenarli, magari non sempre riusciamo a fare le cose nella maniera giusta, però io penso che la squadra sia molto unita in questo e quando fai dei clean sheet e sei la miglior difesa il merito va anche alla prima pressione in avanti dei nostri attaccanti. È un merito che non va diviso solo ai nostri difensori, ma a tutta la squadra”.

Si può dire che è stato un messaggio positivo la carica di Silvio Berlusconi, che vi ha fatto visita prima della partita in ritiro?
“Il presidente dà sempre carica, poi io lo vedo da tantissimi anni, da quando ero giocatore e quindi sono abituato. Ma ogni volta che viene regala anche a me delle emozioni, figuriamoci a dei ragazzi che lo hanno visto la prima volta o la seconda, terza o quarta volta. È una persona carismatica, è un leader: trasmette serenità e le sue visite fanno sempre un grandissimo piacere. Anche se forse la cosa che più ci tengo a dire stasera dopo una bellissima vittoria in casa è proprio quella che io e il mio staff e tutti i giocatori vogliamo dedicare questa vittoria al dottor Galliani. Sentiamo la sua mancanza e quindi vogliamo dedicargli questa vittoria”.

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