New Zealand chiude subito: è sua la America’s Cup

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Il primo match point è stato quello buono per New Zealand, che non ha lasciato scampo a Luna Rossa. Per il team neozelandese si tratta del quarto trionfo consecutivo. Ma vanno fatti tanti applausi all’equipaggio italiano.

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L’equipaggio dei kiwi con la coppa in mano – meteoweek.com (Photo by Dave Rowland/Getty Images for G.H. Mumm)

Il miracolo per Luna Rossa non è riuscito, il poker storico di New Zealand invece sì. È bastato il primo match point all’equipaggio neozelandese per portare a casa l’edizione 2021 della America’s Cup di vela. Sul meraviglioso specchio d’acqua di Auckland, che da poco più di un mese accompagna le notti degli italiani appassionati e non solo, alla fine sono stati i padroni di casa a trionfare al termine di dieci regate di finale che hanno lasciato senza fiato. E così, per la quarta volta nel giro di 25 anni, il team neozelandese riesce a portare a casa il più grande trofeo velistico al mondo.

La prima volta avvenne nel 1995, quando New Zealand debuttò e fece subito la voce grossa. Il suo catamarano portò a casa il trofeo anche cinque anni dopo, nel primo capitolo della sfida contro Luna Rossa, per poi ripetersi nel 2017 e in questa nuova edizione. In mezzo c’è stato un periodo di crisi, del quale hanno approfittato prima gli elvetici di Alinghi – il cui equipaggio aveva comunque una forte matrice neozelandese – e poi gli americani di BMW Oracle Racing. Quattro edizioni consecutive senza un trionfo neozelandese non si erano mai viste, ma ora il vento sembra essere cambiato ancora una volta.

Andando alla decima e ultima regata di questa America’s Cup 2021, il vento molto leggero ha portato a rimandare la partenza di almeno mezz’ora rispetto al previsto. Ancora una volta la partenza di Luna Rossa è molto buona e consente una battaglia per tutto il primo lato di bolina. Tuttavia, a un certo punto New Zealand ha cambiato marcia in accelerazione e ha costretto il team italiano a un cambio di direzione che è però stato fatale. Una volta passata a menare le danze, l’imbarcazione neozelandese non ha più mollato la testa, passando con 27 secondi di vantaggio al terzo gate e mantenendo il vantaggio fino alla linea di arrivo. Anche perchè quando c’è da gestire il vantaggio, Peter Burling non ha eguali.

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Trionfo New Zealand, applausi per Luna Rossa

Alla fine dei conti, New Zealand porta a casa un altro trofeo e riesce a non fare espugnare allo ‘straniero’ il proprio campo di regata. Ma gli applausi a Luna Rossa vanno fatti e anche in gran quantità. Sulla carta sembrava evidente lo strapotere dell’imbarcazione neozelandese, costruita ad hoc per questo genere di campo di regata e di condizioni di vento. Ma bisogna dire che per la prima volta nella storia un team italiano ha ottenuto tre vittorie in una finale di America’s Cup. E soprattutto, se si vanno a guardare le regate dalla settima alla nona, solo dei piccoli ma significativi errori sono costati caro, visto l’equilibrio in gara.

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Per suggellare questa splendida finale, James Spithill ha voluto applaudire il suo team e ringraziare tutti quelli che hanno sostenuto Luna Rossa. “La nostra squadra è davvero incredibile – ha dichiarato a fine regata – , tutta la campagna è stata fantastica. Voglio ringraziare tutti i ragazzi che sono stati instancabili, dedicati sempre continuamente al lavoro: hanno un’etica ineccepibile. Questa è una della Coppe pù belle per me, una di quelle in cui mi sono più divertito. Bello essere parte della squadra italiana, siamo grati anche a Team New Zealand che ha creato un pacchetto ottimo”. E cosa si fa per dimenticare una sconfitta che ha comunque un sapore meno amaro? “Ora scenderemo a terra – svela Spithill – , abbracceremo amici e famiglie, poi andremo a berci una birrra coi Kiwi e ci congratuleremo con loro. Noi abbiamo fatto uno sforzo di squadra enorme per arrivare fino qui”.

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