Scherma: 30 positivi al Covid nella tappa di Budapest

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:50
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Coppa del Mondo di scherma: 30 positivi al Covid dopo la tappa di sciabola di Budapest 

Scherma: 30 positivi al Covid nella tappa di Budapest Credit Foto Getty Images

La coppa del Mondo di scherma non inizia nei migliori dei modi: al via lo scorso weekend in Ungheria con le prove di sciabola sia individuali che che a squadre. Ora sono risultati positivi al Covid 30 persone fra atleti, componenti degli staff tecnici e arbitri. Un focolaio che potrebbe interrompere le tappe successive della coppa.

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La federazione giapponese ha comunicato la positività di cinque membri della squadra presente a Budapest. Anche l’atleta greca Despina Georgiadou ha comunicato di essere risultata positiva. La Francia fa sapere dell’isolamento da parte di due atleti ed un allenatore francese ed oltre a loro anche altri quattro contatti stretti con loro.

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Il protocollo prevedeva che: “I partecipanti stranieri potevano entrare nel paese solo con un test PCR negativo non più vecchio di 72 ore, dopodiché dovevano arrivare direttamente in uno dei due hotel designati come alloggio. Anche i partecipanti ungheresi si sono dovuti trasferire in hotel, ovvero la bolla, dove hanno fatto un altro test PCR con tutti al check-in. Quindi, tutti i soggetti coinvolti hanno dovuto attendere nelle loro singole stanze fino all’arrivo del risultato. L’accreditamento è stato concesso quando quest’ultimo test è risultato negativo e successivamente è stato possibile solo lo spostamento tra l’hotel e il luogo del concorso. Inoltre, ogni nuovo giorno della competizione, tutti i partecipanti sono stati sottoposti a un rapido test in loco”

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