Valentino Rossi: “Spero che non sia l’ultima stagione”

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Il campione di Tavullia si prepara per la stagione numero 26 della sua infinita e straordinaria carriera. Valentino Rossi ammette di trovarsi bene con Morbidelli. Su Fausto Gresini dice: “È triste quel che gli è successo”.

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Valentino ci crede ancora – meteoweek.com (photo by Getty Images)

Il mondiale 2021 di MotoGP è pronto per cominciare. Sarà il primo campionato senza Fausto Gresini, morto per complicazioni cliniche dovute alla positività al Covid. Tra i piloti che gli renderanno di certo un tributo durante il weekend di Losail c’è anche Valentino Rossi. Il campione di Tavullia, quest’anno in sella alla Yamaha Petronas, ha parlato così in conferenza stampa prima di scendere in pista: “L’inizio di stagione è come il primo giorno di scuola: c’è sempre tanta emozione, pure per fare la fila per la foto in griglia. Senti che in poche ore ricomincia tutto ed è speciale“.

Il 2021 per Valentino Rossi sarà anche l’anno numero 26 in cui salirà in sella a un mezzo del Motomondiale. È passato più di un quarto di secolo dal debutto nell’allora classe 125 (ora Moto3) alla guida di una Aprilia. E ci sono sensazioni contrastanti per questo ennesimo debutto: “26 anni di carriera sono tanti, è un numero che da solo fa pensare: non so quanto sono cambiato, ma l’importante è di essere focalizzati sempre sul presente e il futuro. Io sono cresciuto, ho avuto emozioni diverse, ma la passione per il motociclismo è rimasta invariata, come l’emozione che provi quando esci dalla pt lane la prima volta“.

Quella che sta per cominciare sarà una delle prime stagioni in cui Valentino non guiderà una moto di un team ufficiale. Rossi infatti salirà in sella a una Yamaha del team Petronas. La cosa non sembra colpirlo negativamente, considerando che si trova già bene: “L’atmosfera nel team è bella, i test non sono andati male. ma ora dobbiamo vedere cosa succederà in gara. Nella nuova squadra c’è un’atmosfera più rilassante nel senso che hai meno persone attorno, ma la voglia di vincere è la stessa: entrambe le squadre danno il massimo per puntare al successo. Forse c’è più relax, ma a me andava bene pure il clima del team factory“.

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Tra le altre cose, al suo fianco ci sarà anche il connazionale Franco Morbidelli. Il fatto di guidare al fianco del vice-campione del mondo 2020 potrebbe anche togliergli un po’ di pressione. Ma alla base di tutto c’è l’ottimo rapporto con uno dei suoi pupilli: “Io e Franco passiamo molto tempo insieme al Ranch e fuori, credo che lui sia uno dei migliori piloti della MotoGP e per me è una grande motivazione lottare contro di lui. Dal lato personale è bello averlo come compagno di squadra, ma da quello agonistico non è il compagno migliore, perché è molto forte, veloce e nella seconda parte dello scorso mondiale è stato la sorpresa vincendo 3 GP. Poi si sa che il primo da battere è sempre il tuo compagno di box“.

E a chi gli chiede se sarà questa l’ultima stagione di una carriera infinita e straordinaria, Valentino Rossi risponde così: “Non so la percentuale, spero non sia l’ultima, ma dipenderà dai risultati

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Infine, in attesa di vedere qualcosa di speciale in pista domenica, Valentino ha voluto rendere un omaggio a Fausto Gresini. Queste le parole spese in conferenza stampa dal pilota italiano per l’uomo, scomparso lo scorso 23 febbraio: “Lo conoscevo da quando era pilota, ricordo quando a Phillip Island aiutò Capirossi a vincere il mondiale e quella bagarre con Spaan. Poi è diventato mio rivale in carriera, ci ho lottato in 250 e poi in MotoGP con Gibernau nel suo team, ed è molto triste quello che è successo a Fausto: credo che nel paddock abbiano tutti paura di quanto accaduto e del fatto che il Covid possa colpire pure persone normali e in ottima forma“.

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