Manchester City-Borussia 2-1: Guardiola parla di Haaland…

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:09
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De Bruyne migliore in campo (un gol e un assist), rete decisiva di Foden al 90′ dopo l’1-1 di Reus: Manchester City-Dortmund è 2-1, le parole di Guardiola anche su Haaland

Pep Guardiola (Photo by Michael Regan/Getty Images)
Pep Guardiola (Photo by Michael Regan/Getty Images)

 

La qualificazione alle semifinali è completamente aperta. Ha messo il muso avanti il Manchester City, ma il Borussia Dortmund è capace di tutto: lo ha dimostrato con un grandissimo cinismo e con il gol di Reus all’83’ che aveva spaventato moltissimo il City di Guardiola, passato in vantaggio con De Bruyne al 19′. Poi sul gong il colpo di scena finale: il 2-1 di Foden che spinge leggermente più avanti il Manchester nei 180 minuti. La gara di ritorno di giocherà il 14 aprile alle 21.

“A Dortmund comunque dovremo segnare”. E poi Guardiola parla di Haaland…

Guardiola fa il punto della situazione: “Nel primo tempo non abbiamo gestito la palla in maniera intelligente abbiamo avuto delle difficoltà nella nostra costruzione ma anche nella pressione alta con Haaland che in quella posizione si muove bene tra le linee e dà fastidio. Nella ripresa abbiamo fatto meglio e abbiamo creato due o tre occasioni nitide”. Tuttavia l’allenatore del City non intende speculare sul risultato acquisito all’andata: “Andremo a Dortmund per vincere la partita, il 2-1 non è un brutto risultato ma comunque al ritorno dovremo segnare. L’avevo detto in conferenza stampa che il Dortmund è una squadra forte ma voi non mi credevate. E’ una squadra che gioca da tanti anni in Champions e sanno cosa fare. Cosa ho detto a Terzic a fine gara? Gli ho fatto i complimenti e gli ho detto che ci vedremo al ritorno. Ora abbiamo un po’ di giorni per analizzare la partita e per vedere cosa poteva essere fatto meglio”.

Su Haaland: “Capisco perché la gente chieda sempre di Haaland, è un attaccante eccezionale. Ma non è opportuno che sia io a parlarne. È una giocatore del Borussia Dortmund”. Nei giorni precedenti aveva invece ribadito: “Con l’economia del calcio mondiale ora c’è più possibilità che non recluteremo un attaccante questa estate. Con i prezzi attuali, non compreremo nessun attaccante. È impossibile, non possiamo permettercelo. Tutti i club in difficoltà finanziaria, anche noi”.

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