Caputo si racconta: “Speravo di arrivare prima in A. Non mi accontento mai”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:14
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L’attaccante del Sassuolo Francesco Caputo si è raccontato in una intervista dove ha parlato dei suoi obiettivi e della sua voglia di segnare. 

Francesco Caputo, attaccante del Sassuolo. Getty Images
Francesco Caputo, attaccante del Sassuolo. Getty Images

Nel giro di un paio d’anni, prima all’Empoli e poi al SassuoloFrancesco Caputo è diventato un beniamino di tutti gli appassionati di calcio in Italia. L’attaccante, grazie alla sua vena realizzativa, ha anche conquistato la Nazionale arrivando a essere uno dei candidati principali a guidare il reparto avanzato dell’Italia al prossimo Europeo. In una intervista a Rivista Undici, il bomber si è raccontato: “Sinceramente speravo di arrivare in Serie A. Ai tempi dell’Entella ho avuto qualche occasione, con Crotone e Pescara. Ma non erano squadre dove sarei stato importante, che puntavano fortemente su di me. Quindi ho deciso di rimanere in Liguria. E poi mi dissi: “O trovo una squadra in A, o trovo una squadra che mi porta in Serie A”. Ed è andata così con l’Empoli”. 

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L’attaccante neroverde ha proseguito: “Più faccio gol più ne voglio fare. Non mi accontento mai. L’anno scorso ne ho fatto 21, l’obiettivo è migliorare. E inseguire il sogno di diventare capocannoniere in Serie A. In un’altra squadra con meno qualità forse avrei fatto meno gol. Qui al Sassuolo ho compagni che mi danno l’ultimo passaggio, mi fanno arrivare in porta.”. 

Sassuolo, Caputo e il sogno Nazionale

Caputo ha parlato anche dell’emozione di giocare con la maglia della Nazionale italiana: “L’emozione della prima convocazione in Nazionale è stata unica. Ero il ragazzo più felice del mondo. Piangevo come un bambino, era davvero emozionante. E poi le emozioni sono tornate quando ho sentito l’inno. Ho 33 anni e anche se ho fatto tanti gol non so quanti allenatori al posto di Mancini mi avrebbero preso in considerazione. Non posso che ringraziare il c.t. per l’opportunità che mi ha dato. C’è stima reciproca. Da parte mia, l’unico modo per sperare in questa convocazione sarà solo continuare a segnare e a fare bene. Poi tutto può succedere”. 

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