Europei nuoto: brillano gli azzurri nelle batterie

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:14
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Quarta giornata di gare all’Europeo di nuoto a Budapest, bene gli azzurri nelle batterie di stamattina nei 200 s.l., 200 rana, 50 farfalla e 100 dorso

Europei di nuoto di Budapest
Brillano gli azzurri nelle batterie Credit Foto Getty Images

200 s.l. maschile

I 200 stile libero maschili vedono in vasca quattro atleti italiani a caccia della semifinale: Filippo Megli, Stefano Ballo, Marco De Tullio e Stefano Di Cola. Megli, con il tempo di 1’47″35, chiude con il settimo crono e Stefano Ballo a 31 centesimi con 1’47″66. Decimo tempo per De Tullio in 1’48″05 , mentre Di Cola è fuori dalle semifinali con 1’49″81.  De Tullio commenta così: “È la quinta gara, non sono abituato a farne così tante. Non sono al massimo della forma, accuso molto di più la stanchezza. E domani ho gli 800“. Ballo si dice contento: “Sono felicissimo, ero molto stanco da ieri, ho provato una gara tranquilla nei primi 100 con ritorno più potente. Obiettivo semifinale, dove il livello è altissimo“. Megli: “Piano piano, gareggiando, mi sento un po’ meglio. Manca potenza. La nuotata la sto ritrovando. Stamattina ho fatto gara gestita, tutto sommato l’inglese accanto mi dava un senso del tempo. Non sento ancora i passaggi e le sensazioni. Stasera sarà tutta un’altra gara“.

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200 rana

Dopo il bronzo nei 100 rana Martina Carraro scende in acqua nei 200 e porta il personale da 2’25″67 a 2’25″36. Al di sotto del proprio tempo, di tre centesimi, Arianna Castiglioni 2’30″93. Buon tempo di Francesca Fangio un 2’25” netto. La Fangio ha detto: “Sapevo che bisognava fare una bella gara stamattina, in 4 è tosta. Mi preoccupava Martina, so che è un osso durissimo. Alla mattina 2’25”0 penso di non averlo nuotato mai. Spero di avere altre energie”. Carraro ammette: “E’ una guerra ogni mattina, siamo tante italiane. Ho nuotato un buon 200, il mio fisico sta reggendo bene a tutte queste gare. Anche se non dovessi entrare in semifinale, sono soddisfatta perché nuotare i migliori tempi è sempre l’obiettivo principale”.

50 farfalla

Thomas Ceccon parte fortissimo nei 50 farfalla vincendo la sua batteria in 23″39, terzo tempo complessivo. A fine gara spiega: “I 50 li faccio come allenamento. È un tempo che va bene, ma oggi c’è solo una gara da fare: i 100 dorso. Non sono al top, mancando anche il più forte, il russo Kolesnikov, c’è un posto in più. Ci proverò, anche se sarò in corsia laterale, e può succedere di tutto“.

100 dorso

Quarto tempo per Margherita Panziera al termine delle batterie dei 100 dorso, con il tempo di 59″94. Diciottesimo tempo invece per Silvia Scalia in 1’01″12. Panziera: “Finalmente inizio le mie gare, stamattina il passaggio l’ho fatto abbastanza tranquillo (29″42). Oggi pomeriggio proviamo a passare più veloce e ad abbassare il tempo“. Silvia racconta della micro lesione che da un po’ non le permette di essere al top della forma: “Sto nuotando da gennaio con una micro lesione alla spalla. Il recupero è lento e purtroppo è capitato nell’anno sbagliato. Mi sto riprendendo ma mi manca allenamento. Si è visto. Vediamo se per il Settecolli recupero qualcosa. È brutto essere qui e vedere che i tempi sono assolutamente accessibili per quello che ho fatto io, e non entrare in semifinale è frustrante. Però purtroppo queste cose capitano e i momenti difficili bisogna saperli superare anche se ci vuole pazienza“.

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Staffetta 4×100 mista

La squadra italiana composta da: Simone Sabbioni a dorso, Nicolò Martinenghi a rana, Elena Di Liddo a delfino e Silvia Di Pietro a stile libero vincono la prima batteria. Un 3’44″09 che vuol dire secondo posto dietro la Gran Bretagna (3’43″20). Di Pietro: “L’importante era entrare in finale, oggi pomeriggio non ci sarò, speriamo di aver fatto il massimo. Muscolarmente non sto benissimo, ce l’ho messa tutta”.

 

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