Gazidis: “Milan un club speciale e lo è anche per me”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:30

Ivan Gazidis è intervenuto sul canale twitch del Milan per parlare del momento positivo della squadra: “Continuo a lavorare da casa per spingere il nostro Milan in avanti”

Ivan Gazidis amministratore delegato del Milan (Credit Foto Getty Images)
Ivan Gazidis amministratore delegato del Milan (Credit Foto Getty Images)

L’amministratore delegato Ivan Gazidis, ha paralto in diretta sul canale twitch della società raccontando che sta bene ed è bello essere ancora a Milano, città nella quale si sente davvero a casa. “Questo recupero richiede un po’ di tempo, ma continuo a lavorare da casa per spingere il nostro Milan in avanti. Non passerà  molto tempo prima del mio ritorno: sono impaziente come Ibra“. E afferma che presto tornerà a Milanello, a San Siro e al Vismara.

L’ad è pronto per il match di domenica, questa volta però lo vedrà in tv sfortunatamente. “Allo stadio ci saranno mio figlio con dieci amici dagli Stati Uniti. Ai tifosi chiedo di tenermi un posto in curva. Anche se non sarò fisicamente lì, il mio cuore sarà con loro a San Siro“.

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Gazidis: “Tifoso del Milan per tutta la vita”

Gazidis è rimasto colpito di essere entrato nel cuore dei tifosi, in diretta spiega che tale affetto lo lascia senza parole e un po’ emozionato. L’essere entrato nei cuori dei tifosi, è stata una spinta importante. “Nei momenti di difficoltà queste cose sono molto importanti, non dimenticherò mai tutto ciò. Ora capisco cosa significa la famiglia Milan, questo è un club speciale e lo è anche per me“. La sua ambizione è essere uno della curva, un tifoso del Milan per tutta la vita.

Momento magico

L’ex amministratore delegato dell’Arsenal ha analizzato il momento positivo della squadra che è sempre in crescita e migliora continuamente. Quello che gli dà orgoglio è l’unità, lo spirito e la voglia dei ragazzi. “Stanno interpretando con coraggio la nostra idea di calcio, offensiva e moderna, reagendo sempre alle difficoltà, senza trovare alibi. Questo mi rende orgoglioso“.

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In cocnclusione racconta di quando è arrivato nella società rossonera, il suo obiettivo era avere un club ai vertici del calcio italiano ed europeo, che giocasse con uno stile divertente e progressista, con stabilità finanziaria e con il nuovo stadio più bello del mondo. “Quando sono arrivato tre anni fa c’erano molte cose da fare. Non abbiamo finito, ma a questo punto credo che tutti noi possiamo vedere che stiamo nel percorso giusto. I sentimenti sono molto importanti, insieme tutto è possibile“.