Lazio, Sarri: “Non possiamo non provare a qualificarci”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:19

Alla vigilia del match di Europa League contro la Lokomotiv Mosca, l’allenatore Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa

Maurizio Sarri allenatore della Lazio (Credit Foto Getty Images)
Maurizio Sarri allenatore della Lazio (Credit Foto Getty Images)

Domani, alle 18.45, la Lazio sarà impegnata, in Russia, contro la Lokomotiv Mosca nel match di Europa League. I biancocelesti si giocano una grossa fetta di qualificazione. Alla vigilia del match ha parlato l’allenatore Maurizio Sarri che ha parlato del match e di Mattia Zaccagni.

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Il tecnico ha spiegato che domani la Lazio ha bisogni di vincere per per passare la Lokomotiv deve vincere per sperare ancora, quindi sarà una partita aperta e combattuta e sarà più difficile rispetto alla partita di andata che terminò 2-0 per i biancocelesti. Sarri aggiunge che i suoi ragazzi non devono pensare all’altra sfida del girone tra Galatasaray e Marsiglia ma di concentrarsi solo ed esclusivamente sulla loro partita, e di disinteressarsi anche del campionato anche se domenica saranno impegnati nel big match contro il Napoli.

Sarri: “Niente turnover”

L’allenatore chiarisce: “Chi è andato in nazionale chiaramente ha un minutaggio più elevato rispetto ad altri, ne abbiamo 2-3 che hanno tantissimi minuti, ma finché non arrivano sondaggi di cedimento va bene così”. Poi ha parlato dei singoli giocatori. Su Immobile ha detto che sta piuttosto bene, si è allenato e non sente dolori ma sono sensazioni diverse sui polpacci. Su Mattia Zaccagni, invece, ha spiegato: “Zaccagni non è nella condizione migliori, sarà da valutare quando avrà accumulato allenamenti e minuti. Lascia la sensazione che faccia il compitino ma può fare di più“.

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Europa League un problema

È una problematica non da niente, è enorme. Ma non solo per noi. Perché poi si gioca in campionato dopo 60-70 ore. Non possiamo pensare di andare in giro per l’Europa e non provare a qualificarci. Però se mi chiedi se l’Europa così è un problema, ti dico di sì. I calendari fatti così sono difficili, portano a un deterioramento del gioco e dei calciatori. Mi meraviglio che l’associazione dei calciatori stia zitta, aveva lottato per una settimana di ferie a Natale e non per questo. Se poi uno sottovaluta il nostro girone di Europa League è folle, è superiore ad alcuni di Champions“.