UFFICIALE: ecco quali città ospiteranno i Mondiali 2026

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:11

Sono state svelate ufficialmente le città che ospiteranno l’edizione del Mondiale del 2026, la prima a 48 squadre.

In attesa dei mondiali di Qatar2022, che si giocheranno a cavallo tra novembre e dicembre, sono state ufficializzate le città che ospiteranno quelli successivi.

 

Gianni Infantino e Vittorio Montagliano, presidente e vice-presidente FIFA - credits: Ansa Foto. Sportmeteoweek
Gianni Infantino e Vittorio Montagliano, presidente e vice-presidente FIFA – credits: Ansa Foto. Sportmeteoweek

I mondiali del 2026 si terranno nel continente nord-americano, e precisamente tra Stati Uniti, Canada e Messico. A differenza di quelli che si giocheranno quest’anno in Qatar, le condizioni climatiche faranno si che questi si potranno giocare in estate.

Quella del 2026 sarà anche la prima edizione che allargherà il numero di partecipanti ala fase finale, passando dai 32 attuali (divisi in 8 gruppi da 4 squadre ciascuno) a 48, con una fase finale che sarà organizzata in 16 gruppi da 3 squadre ciascuno, e in cui le prime e le seconde partono dai sedicesimi di finale anziché dagli ottavi. Saranno in totale 80 partite e 60 di queste si disputeranno negli USA, con Canada e Messico che ne ospiteranno 10 a testa.

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Delle 16 città ospitanti 11 sono città degli Stati Uniti d’America, New York, Los Angeles, Miami, Boston, Atlanta, Dallas, Houston, Kansas City, Philadelphia, San Francisco e Seattle. Altre 3 città saranno del Messico, Guadalajara, Città del Messico e Monterrey, mentre 2 del Canada, Vancouver e Toronto.

“Sarà una Coppa del Mondo FIFA senza precedenti, una svolta per rendere il calcio veramente globale” sono le parole del presidente FIFA Gianni Infantino, che si dice felicissimo di lavorare con le città coinvolte. “Questa parte del mondo non si rende ancora conto di ciò che avverrà nel 2026. Ci saranno 80 partite, dunque 80 Superbowl” commenta entusiasta Infantino. Sarà probabilmente l’occasione giusta per rendere il soccer, come lo chiamano negli States, di grande interesse anche lì.

Ci sarà l’Italia?

È appena il secondo mondiale itinerante nella storia. Il precedente è stato quello del 2002 che si è tenuto tra Corea del Sud e Giappone, e a vincerlo fu il Brasile di Scolari, grazie alla doppietta del Fenomeno Ronaldo nella finale di Yokohama.

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Quella del 2002 non fu un’edizione particolarmente felice, con l’eliminazione a causa dello scandaloso arbitraggio di Byron Moreno. A differenza di Qatar2022 e prima ancora di Russia2018 è stata però un’edizione in cui l’Italia è almeno riuscita a qualificarsi.

Immagini da Italia-Corea del 2002 - credits: Ansa Foto. Sportmeteoweek
Immagini da Italia-Corea del 2002 – credits: Ansa Foto. Sportmeteoweek

Dopo due edizioni passate a guardare gli altri contendersi il trofeo per nazionali più ambito al mondo, gli azzurri vogliono partecipare a questo mondiale da protagonisti, magari sorprendendo tutti come avvenuto in un altro torneo itinerante, quell’Euro2020 vinto a Wembley contro gli inglesi. Il cammino verso i mondiali 2026 è lungo, ma il lavoro dell’Italia parte già da ora.