Bologna, Tomiyasu: “Italia passionale, per me esperienza nuova. Grato a Mihajlovic”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:17
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Takehiro Tomiyasu sta vivendo un ottimo momento tra le fila del Bologna. Il difensore giapponese, ormai da due anni in Italia, ha conquistato Sinisa Mihajlovic, che gli ha consegnato le chiavi della difesa.

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Takehiro Tomiyasu, difensore del Bologna (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

L’Italia è ormai diventata la seconda casa di Takehiro Tomiyasu, arrivato nel 2019 per firmare un contratto con il Bologna. In queste due stagioni in rossoblù il difensore giapponese ha dato una svolta alla sua carriera e, allo stesso tempo, ha scritto la storia. Il classe ’98 è infatti uno dei pochi giocatori della sua nazionalità ad essersi messo in luce ad alto livello in Europa. Ben 52 presenze collezionate in Serie A ed un futuro che appare promettente. Il terzino destro, all’occorrenza anche centrale di difesa, vuole continuare a crescere e a togliersi grandi soddisfazione alla corte di Sinisa Mihajlovic.

L’avventura di Tomiyasu

Takehiro Tomiyasu, in un’intervista esclusiva rilasciata ai canali ufficiali della Serie A TIM, ha parlato dell’ottimo momento che sta vivendo in Italie e, in particolare, tra le fila del Bologna: “Nonostante io sia un difensore centrale, mi piace costruire il gioco dal basso e fare il primo passaggio. Uno dei miei punti di forza è giocare con entrambi i piedi, ci ho lavorato fin dal mio arrivo al Bologna“. E sulle difficoltà dell’approdare in un Paese molto diverso da quello di origine: “Quello che mi ha colpito di più è la personalità della gente. In Giappone le persone sono molto più calme e tranquille, mentre in Italia sono tutti molto passionali. La gente mostra le proprie emozioni liberamente, senza difficoltà. Questa è la differenza più notevole. Quando sono arrivato in Emilia-Romagna mi ha stupito il modo in cui le persone ti fermano per le vie del centro. Ti chiedono un autografo o un selfie oppure ti chiedono semplicemente come stai. Mi sorprende sempre la facilità con cui i tifosi si approcciano. In Giappone questo è impensabile. Per me è stata un’esperienza totalmente nuova“.

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E aggiunge: “Sono il secondo giapponese ad avere giocato nel Bologna nella storia. L’altro è Hidetoshi Nakata. Non ho mai avuto l’occasione di incontrarlo di persona, però l’ho sempre osservato con stima dalla televisione. Credo sia stato lui il primo giocatore ad aprire le porte del calcio ai giapponesi in Europa. È per questo motivo che lo rispetto davvero molto. Ora come ora gli unici giapponesi a giocare in Serie A siamo io e Maya Yoshida (della Sampdoria, ndr). Siamo entrambi difensori e non è un caso. L’Italia dà un’importanza pazzesca alla difesa e ai movimenti da dietro. Ho imparato molto da lui, ma giochiamo per squadre diverse e dunque per me è soprattutto un avversario“. Un ruolo importante nella sua carriera ai felsinei, inoltre, lo ha avuto Sinisa Mihajlovic, che gli ha consegnato le chiavi della difesa: “Il mio rapporto con l’allenatore è ottimo. Sono convinto che sia impossibile crescere come giocatore senza giocare, per cui sono grato al tecnico per avermi dato tutte queste possibilità. Alla mia prima stagione giocavo come terzino destro, mentre adesso copro anche la posizione centrale. Non mi importa con quale ruolo io scenda in campo, penso soltanto a giocare sempre di più“.

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Adesso però la testa va alla Lazio, prossima sfidante in campionato: “All’andata ci hanno battuto per 2-1. Anche questa volta marcherò Ciro Immobile e nell’ultima gara è riuscito a smarcarsi e a mettere a segno il gol decisivo. Ha un talento incredibile, nell’area riesce a seminare i difensori in un lampo. È un attaccante vero. Dovrò rimanere concentrato per tutti i 90′ e stare attento a non farmelo sfuggire neanche per un secondo. Questo sarà il mio obiettivo. Giochiamo in casa e speriamo di vincere“. La brutta notizia dell’ultima ora, tuttavia, è che con ogni probabilità Takehiro Tomiyasu, che fino ad oggi non aveva saltato neanche un impegno da titolare, non potrà essere del match a causa di un affaticamento muscolare al polpaccio.

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