Fiorentina, Prandelli: “Gara impegnativa, saremo operai. Ribery dal 1′? Vedremo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:38

La Fiorentina sarà ospite dell’Udinese nella 24a giornata di Serie A. La Viola è reduce dal successo contro lo Spezia ed intende dare continuità al risultato positivo. Il tecnico Cesare Prandelli ne ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della trasferta.

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Cesare Prandelli, allenatore della Fiorentina (Photo/Getty Images)

La ventiquattresima giornata del campionato di Serie A metterà la Fiorentina di fronte all’Udinese in uno scontro diretto per la salvezza. Le due squadre sono a quota 25, a parità di punti insieme a Bologna Benevento. Tutte hanno l’obiettivo di allontanarsi dalla zona retrocessione, che dista dieci lunghezze. La Viola, da parte sua, nello scorso turno ha raccolto una ampia dose di ottimismo grazie alla vittoria contro lo Spezia, ma adesso serve trovare la continuità per mettersi al sicuro. I friulani, invece, sono reduci dal pari contro il Parma conquistato nel finale ed intendono rialzarsi.

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Prandelli alla vigilia

Cesare Prandelli, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dello scontro salvezza, ha parlato della mancanza di continuità della sua squadra: “Dobbiamo essere sempre operai. Se siamo solo architetti, chi lavora? Affrontiamo una squadra organizzata e forte, dobbiamo continuare ad avere questo tipo di atteggiamento e difendere con ordine. Dobbiamo attaccare la profondità con idee. L’abito da operaio mi piace molto. Con la vittoria sullo Spezia abbiamo la consapevolezza di poter vincere la prossima partita. L’aggettivo “tranquillo” ancora non fa parte del nostro percorso. Dobbiamo essere consapevoli che lotteremo tutti i giorni, in ogni gara. Dobbiamo consolidare le poche cose che sappiamo fare e farle ancora meglio. Non dobbiamo mai abbassare la testa, i 10 punti sulla terzultima non mi danno fiducia”.

E sugli avversari: “Sarà una partita tosta perché l’Udinese è una squadra ordinata, non dovremo sbagliare i passaggi in uscita. Loro sono molto bravi sulle ripartenze, per cui sarà uno scontro diretto impegnativo. Gotti è un grande tecnico, con esperienza e capacità: sa preparare bene le partite. La sua Udinese è ordinata e sa cosa deve fare in campo. Noi dobbiamo essere molto attenti nelle uscite ed equilibrati quando ripartiremo in contropiede. Servirà poi cattiveria e determinazione sotto porta. Dobbiamo cercare di fare le prestazioni che noi sappiamo fare. Anche se in altre gare, come a Genova o Torino, meritavamo qualcosa di più. Gli episodi però devono essere favorevoli per noi“.

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L’allenatore della Fiorentina dovrà fare i conti con qualche assenza: “La rosa non è corta, nonostante i ko di Bonaventura e Kouame. Certo con gli infortuni c’è sempre un po’ di preoccupazione ma per me abbiamo fatto buone valutazioni. Nel periodo del Covid gli infortuni sono aumentati del 50%: abbiamo però uno staff medico di prim’ordine, penso che riusciremo a recuperarlo prima del previsto. Certo non è bello quando un giocatore in crescita è costretto a fermarsi“. E sui giocatori invece a sua disposizione: “Ribery si è allenato molto bene con noi negli ultimi giorni, oggi vediamo come sta e decideremo se potrà partire dal primo minuto. sta allenando molto bene, negli ultimi dieci giorni ha fatto miglioramenti ed ha risolto quel problema muscolare che aveva. Kokorin si sta integrando bene ora, non so dirvi quanto abbia nelle gambe. L’importante è che capisca con chi deve fraseggiare in campo. Ci sono momenti della stagione in cui i ragazzi possono avere anche problemi mentali. Nel momento in cui Pulgar ha avuto la testa libera l’ho proposto dal 1′ e ha fatto bene. Sono contento delle sue prestazioni adesso“.

Infine, una battuta su presente e futuro: “Mi sento coinvolto, non solo emotivamente. Mi sento addosso una grande responsabilità. Questa forse è l’esperienza più particolare e difficile della carriera, cercherò di ritrovare energie anche se magari ci sono momenti che mi fanno pensare a cose negative. Ripeto, questa è un’esperienza molto difficile. Alla società ho dato sempre la mia disponibilità, dicendo che non voglio creare nessun tipo di problema: mi sembra una situazione abbastanza chiara. La programmazione è un compito che spetta al club, io e i giocatori dobbiamo solo pensare al lavoro sul campo“.