Vanessa Bryant sulla morte di Kobe e Gianna: “Mi sforzo di andare avanti”

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Vanessa Bryant si racconta a poco più di un anno dalla morte del marito Kobe e della secondogenita Gianna Maria. La vedova del cestista sta cercando di andare avanti insieme alle altre tre figlie.

Vanessa Bryant
Vanessa Bryant a lutto nella serata “Celebration of Life for Kobe and Gianna Bryant” (Photo by Kevork Djansezian/Getty Images)

Il dolore per la morte di Kobe Bryant e della figlia Gianna, di soli 13 anni, in un terribile incidente in elicottero, è ancora vivido. È trascorso ormai più di un anno ma nessuno ha dimenticato cosa accadde quel tragico 26 gennaio 2020. Oltre al campione e alla giovane promessa del basket americano in quella occasione morirono altre sette persone, tra cui una compagna di squadra di squadra di Gigi insieme ai suoi genitori. Il gruppetto, infatti, stava andando alla Mamba Academy, l’accademia di basket fondata proprio dal campione, per degli allenamenti quando è precipitato nel mare della California.

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La nuova vita di Vanessa Bryant

Vanessa Bryant non si è ancora rassegnata alla scomparsa del marito Kobe e dell figlia Gianna Maria. Un dolore insuperabile e, ad un anno di distanza, ancora vivido nella mente della trentottenne. La vedova del campione di basket si è raccontata in un’intervista rilasciata in esclusiva al settimanale People, che uscirà nella versione integrale in una edizione speciale dedicata alle donne che hanno cambiato il mondo.

Sono soprattutto focalizzata nel trovare la luce in fondo al tunnel. Ogni giorno Kobe e Gigi mi motivano a non fermarmi e ad andare avanti“. La vita senza i suoi due cari è durissima, ma Vanessa deve andare avanti per amore delle altre tre figlie: Natalia, Bianka e Capri. Loro sono la sua unica ragione di vita ormai. “A volte vorresti restare a letto a piangere, ma sai che farlo non cambierebbe il fatto che la nostra famiglia non sarà mai più quella di prima. E so bene che riuscire ad alzarmi ogni mattina aiuta a rendere le giornate migliori per me e le mie figlie. E allora mi sforzo di farlo. Mi hanno permesso di tornare a sorridere in questo dolore: mi hanno dato la forza“.

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Adesso Vanessa Bryant sta portando avanti i progetti benefici del marito. Uno degli obiettivi di quest’ultimo era quello di regalare pari opportunità alle ragazze meno fortunate, anche e soprattutto attraverso l’aiuto dello sport. La vedova del cestista lo sta facendo attraverso la Mamba & Mambacita Sports Foundation. Una associazione no-profit creata proprio da Kobe. Inizialmente il suo nome era semplicemente Mamba Sports Foundation, ma a seguito del tragico incidente in elicottero è stata rinominata in onore della piccola Gianna Maria.

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