Pescara, mister Grassadonia: “Mi aspetto tanto”

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Gianluca Grassadonia, tecnico del Pescara, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della trasferta sul campo del Pordenone. Gli abruzzesi vanno a caccia di punti salvezza.

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Gianluca Grassadonia, tecnico del Pescara (Photo/Getty Images)

Vietato sbagliare per il Pescara di Gianluca Grassadonia. Domani la trasferta sul campo del Pordenone in crisi di risultati. Gli abruzzesi sono penultimi in classifica di Serie B, solo la vittoria potrebbe tornare utile alla causa salvezza, dietro l’Entella dista solo due punti e c’è il rischio concreto di ritrovarsi fanalino di coda della cadetteria. Tornare a vincere per cancellare la sconfitta di misura casalinga contro la Spal. Alla viglia della gara il tecnico degli abruzzesi è intervenuto in conferenza stampa. Scopri le sue parole.

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La conferenza di Grassadonia

Come sta il Pescara? “La squadra ha lavorato tutta la settimana e bene. Ci sono stati sei allenamenti, la squadra ha risposto molto bene. Mi aspetto passi in avanti, che chi è indietro di condizione in questa settimana abbia migliorato la forma e l’approccio tecnico. Mi aspetto tanto. Come ti alleni giochi. La squadra ha immagazzinato tanto in questa settimana e ripartiamo da qui.”

Confermata la difesa a 3: “Si, abbiamo lavorato sulla difesa a 3 ma non ho ancora deciso. Questa squadra, con la qualità e varietà dei giocatori che ha, col tempo può solamente crescere. Dobbiamo ottimizzare queste 11 finali che abbiamo”.

Come fare per essere più pericolosi sotto porta: “Questa squadra ha dimostrato che c’è sempre stata. Siamo usciti con grande rammarico dalle ultime 4 partite. La squadra sa bene cosa vuole, sono uomini seri che hanno a cuore le sorti del Pescara. Il gruppo diventa fondamentale. Quanto tutti sanno cosa fare in mezzo al campo, grazie all’altissima concentrazione durante gli allenamenti, posso accettare l’errore tecnico ma non quello di attenzione”.

La squadra è pronta ad un cambio di modulo: “Stiamo lavorando ul 3-5-2 ma questa squadra può giocare anche altri moduli. Dobbiamo ottimizzare quello che proviamo in settimana per poter cambiare modulo”.

Come stanno Ceter e Memushaj: “Ceter ha lavorato intensamente questa settimana. Memushaj non si è allenato ieri per un fastidio al ginocchio ma oggi ha lavorato con noi”.

Pescara migliore anche come atteggiamento: “Si, ma il merito non è mio, gli interpreti sono loro. Parlo del presente, da quando sono arrivato la squadra ha sempre risposto bene. Quando parlo di gruppo parlo di una squadra che sa cosa fare in mezzo al campo. Mi aspetto molto per la partita di domani e quella di martedì. Tutti devono farsi trovare pronti. Sappiamo dove dobbiamo migliorare, ci stiamo lavorando e dobbiamo cambiare in tempi brevi”.

Dov’è il problema del sviluppo e nella pericolosità: “Il problema principale è che sono mancati giocatori importanti, come Ceter, Giannetti, Odgaard è un giocatore di grandissima prospettiva, è intelligente e diventerà un profilo alto. Poi ci sono calciatori sacrificati nel 3-5-2 come Galano, Capone e Vokic. Abbiamo cercato di dare compattezza ed equilibrio alla squadra, dare un tipo di impostazione precisa. Ci sono da registrare tante situazioni, la squadra sta crescendo nella lettura delle partite. Sono soddisfatto e aspettiamo la partita di domani con grande interesse”.

Giocatori che determinano anche in fase di rifinitura: “Mi riferisco ai tempi di gioco, tutto nasce da dietro su quello che dobbiamo fare. per arrivare a servire chi di dovere in mezzo al campo che poi devono innescare i quinti e gli attaccanti. E’ un processo che parte da lontano e piano piano stiamo recuperando”.

Cosa pensa del Pordenone: “Dobbiamo pensare a noi stessi. Il problema principale e la risorsa principale è il Pescara. Noi abbiamo grande rispetto per questa squadra che gioca insieme da anni, dinamica, fisica e che ha fame di risultato come noi. Mi aspetto tanto dai miei. Sappiamo cosa ci aspetta, l’importanza di questa partita. E’ una finale che dobbiamo portare dalla parte nostra”.

Il Pescara dovrà osare un pò di più: “Stiamo lavorando tanto per questo. I ragazzi sono da ammirare. Si lavora con la stanchezza e lo stanno facendo con grande piacere ed attenzione. Sanno che c’è bisogno di sacrifici, dobbiamo osare ma sempre con la testa”.

Su Valdifiori: “Non è uscito dalle rotazioni. Quando sono arrivato non stava bene fisicamente. Ha preferito restare all’interno del gruppo, sta crescendo molto ed è un esempio per gli altri, è il primo a dare conforto nonostante non stia giocando in questo momento. E’ un giocatore importante all’interno dello spogliatoio e lo sarà anche in campo”.

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