Ascoli, Sottil: “Dionisi leader, ho fatto i complimenti a Sabiri”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:23
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A margine di Ascoli-Vicenza, il tecnico Andrea Sottil ha parlato in conferenza stampa della buona vittoria che accende le speranze dei bianconeri. C’è spazio anche per i complimenti individuali, a partire da Sabiri e Dionisi.

Ascoli, il tecnico Andrea Sottil a bordocampo durante la partita con la Cremonese. Serie B, 19 marzo 2021 (foto © Ascoli Calcio 1898 FC).
Ascoli, il tecnico Andrea Sottil a bordocampo durante la partita con la Cremonese. Serie B, 19 marzo 2021 (foto © Ascoli Calcio 1898 FC).

Al termine di Ascoli-Vicenza, il tecnico bianconero Andrea Sottil si presenta in conferenza stampa soddisfatto. L’allenatore è un fiume: “Queste sono le prestazioni che spesso abbiamo fatto nelle nostre vittorie importanti. Abbiamo giocato un buon calcio, senza rischiare tanto, è la squadra che vorrei vedere sempre“.

Questa è la mentalità che Sottil vuole vedere in campo, al di là delle “giornate no”. Ecco l’idea del tecnico: “La mia squadra deve giocare a calcio. Noi dobbiamo accompagnare l’azione con tanti uomini. Abbiamo giocatori davanti capaci di trovare la stoccata individuale, ma il gol di oggi è stato lo sviluppo di una palla arrivata in area“.

Sottil e l’Ascoli: “Rimprovero sempre Sabiri, perchè…”

Sottil lascia intendere di  puntare su due giocatori in particolare: Sabiri e Dionisi. Ecco le sue parole: “Sabiri è uno specialista dei calci piazzati, forse è meglio se lo mando in mezzo a ricevere. Può farci fare il salto“. Il problema del giocatore, però, sono le prestazioni altalenanti, motivo per cui spesso l’allenatore non gli risparmia qualche stoccata.

Sottil spiega: “Ho fatto i complimenti a Sabiri. Ha un grande talento, gli ho detto che mi aspettavo da lui una grande prestazione e l’ha fatta. Poi lui tende a cullarsi e non dev’essere così. Deve aiutare l’Ascoli e vale anche per il prosieguo della sua carriera. Non si può giocare una volta da 7 e poi da 5“.

Sottil: “I numeri di Dionisi parlano da soli”

Quando si parla dell’attaccante Dionisi, Sottil non risparmia i complimenti: “È un leader assoluto di questa squadra. Ha fatto il suo gol, di rabbia e potenza, un gol voluto con tutto se stesso. E’ un trascinatore, ma lui deve fare il Dionisi come sta facendo. A volte è bersagliato dai difensori, lui deve solo restare concentrato“.

L’allenatore bianconero conferma che l’Ascoli è “Dionisi-dipendente“: “Non sono tutti uguali i calciatori. Dionisi è Dionisi. E’ stato preso perché è un giocatore importante, il suo vissuto parla chiaro, lo dicono i suoi numeri. È uno dei top attaccanti della categoria e la squadra ha bisogno di lui e lui ha bisogno di un gioco collettivo“.

Sottil: “Vi spiego la rotazione dei titolari”

Il tecnico dell’Ascoli spiega così il motivo per cui Quaranta è rimasto in panchina contro il Vicenza:Devo dare un’identità di formazione facendo dei piccoli cambi, lasciando però sempre la stessa intelaiatura. Oggi Kragl e Pucino hanno dimostrato di volersi rifare. Ci sono anche ragazzi che non entrano, ma devo fare delle scelte. Ci sarà bisogno di tutti“.

La partita Ascoli-Vicenza è stata anche l’occasione di vedere per la prima volta in squadra Cacciatore, appena arrivato in squadra. Il terzino sinistro, dopo qualche mese di inattività dal termine della collaborazione col Cagliari, è arrivato nella squadra bianconera. A riguardo Sottil è enigmatico: “Non subivamo, ho visto Dionisi: non l’ho fatto entrare“.

Ascoli, Sottil guarda alla prossima gara con il Monza

Il Picchio si trova a combattere con la classifica per evitare la retrocessione. Sarà dunque durissima portare a casa punti contro il Monza. Sottil taglia corto: “Pensiamo partita dopo partita. Non guardiamo nessuna classifica. Sappiamo cosa dobbiamo fare, ci godiamo la vittoria ma poi testa al Monza“.


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Poi ammette: “Si dà un’occhiata anche a quello che succede sugli altri campi, ma la cosa più importante è guardare a noi e a fare punti“. Spiega anche che il gol subito nel finale ci può stare a causa della stanchezza, ma quando gli si chiede se può accontentarsi di arrivare a fine campionato nella zona playout, è tassativo: “Si lotta per la salvezza, punto“.

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