Sampdoria, Ranieri: “Il futuro? La società sa quello che penso”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:28
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Il tecnico della Sampdoria Claudio Ranieri parla della sfida contro il Napoli e poi si concentra sul futuro.

Sampdoria Ranieri
L’allenatore della Sampdoria Claudio Ranieri (Credits: Getty Images)

Non c’è solo la sfida al Napoli a tenere banco in casa Sampdoria. Negli ultimi giorni si è parlato tanto di rivoluzione con un nuovo allenatore per la prossima stagione e cambi anche nella dirigenza. Ranieri è uomo di mondo e non si fa tirare in mezzo, ma nella conferenza stampa pre Napoli spiega a chiare lettere: “La società sa quello che io penso per il futuro”. Poche, ma chiare parole che rinviano i discorsi anche perché, spiega ancora l’allenatore: “non siamo ancora salvi e se è vero che siamo in una posizione tranquilla, è altrettanto vero che io voglio arrivare a quota 52 punti. Questo è l’obiettivo e non voglio assolutamente che la squadra cali nelle ultime dieci partite come successo qui in passato”.

Sampdoria, Ranieri parla del Napoli

Poi il Ranieri si sposta sulla gara di domenica al Ferraris contro il Napoli, che arriva subito dopo quella con il Milan: “Il Napoli è altro avversario prestigioso, tenta di entrare in Champions, è una squadra che ha tutto il suo potenziale a disposizione e ha grande forza d’urto. Le chiavi del match sono le loro grandi qualità nell’uno contro uno, la squadra di Gattuso ha giocatori importanti che ora stanno tutti bene, sono sicuri che faranno un rush finale di primo ordine. Mi aspetto un Napoli con la determinazione degli ultimi 20 minuti con la Juve”.

La Samp non arriva nel migliore dei modi: “Silva è squalificato e poi c’è l’infortunio di Ekdal, così cambierò ancora formazione, ma siamo abituati. Asklidsen mi piace molto, è una mezzala a tutto campo che è sicuramente più adatta a giocare in un centrocampo a tre. Mi auguro di potergli dare molte occasioni da qui alla fine perché credo che le merita sia per il presente che per il futuro. Ma non ci sono solo i singoli ovviamente, io vorrei che la mia squadra si esaltasse sempre, vorrei delle macchine da guerra con l’obiettivo di arrivare ai tre punti sempre con qualsiasi avversario”.

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