Europei 2021, Gravina scrive una lettera a Draghi: i motivi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:23
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Gabriele Gravina ha lanciato un appello al presidente Mario Draghi in vista degli Europei 2021: le parole del numero uno della Federcalcio.

Gabriele Gravina
Gabriele Gravina durante una conferenza stampa (foto credit Claudio Villa/Getty Images)

Europei 2021, l’appello di Gravina

Gabriele Gravina ha rilasciato alcune dichiarazioni all’agenzia stampa Ansa. L’idea è quella di adoperarsi per ottenere l’assegnazione dell’evento inaugurale, ma non solo. La competizione calcistica sarà itinerante in Europa, ma i vertici del calcio italiano guardano oltre. “Spero che Draghi si adoperi affinché l’Uefa possa confermare l’assegnazione dell’evento inaugurale dell’Europeo e delle successive gare previste nel nostro Paese”.

Alcune novità già annunciate

Ci sono comunque già diversi Paesi pronti ad ospitare il pubblico sugli spalti, ovviamente con tutte le limitazioni anti Covid-19 del caso. Per i campionati europei itineranti è stata comunque confermata la possibilità delle cinque sostituzioni.

Per quanto riguarda l’Italia, Gravina ha inoltre chiesto di confermare una percentuale di pubblico negli stadi. Su questa specifica questione si dovrebbero a breve esprimere i vertici sanitari di livello europeo. La decisione secondo l’Ansa dovrebbe arrivare entro il 19 aprile, ma si sta tentando di spostarla di diverse settimane. Nel frattempo la sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, ha confermato l’impegno della maggioranza in tal senso.

Le parole di Locatelli

Intanto il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la trasmissione radiofonica “Anch’io lo sport”. Il capo del Cts ha parlato di una decisione, quella del pubblico negli stadi, che spetta soprattutto alla politica.

“Premesso che la decisione spetta alla politica, noi come Cts possiamo dare tutto il supporto tecnico possibile e c’è la massima disponibilità da parte nostra a valutare la presenza del pubblico. Sarebbe auspicabile – aggiunge Locatelli – che l’Uefa lasci un po’ più di tempo. Attualmente è difficile fare una previsione per un evento che si terrà tra due mesi”. Locatelli ha comunque chiesto di posticipare la decisione, spiegandone i motivi. “Da parte nostra c’è la massima disponibilità. Se riuscissimo ad arrivare ai primi di maggio sarebbe più fattibile – conclude Locatelli – il trend è in miglioramento ma fare delle previsioni a due mesi di distanza è impegnativo”.

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