Fiorentina di nuovo in silenzio stampa: in ritiro dopo il ko col Sassuolo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:28
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Subito dopo la rimonta e sconfitta nella partita con il Sassuolo, la Fiorentina è entrata di nuovo in silenzio stampa. Una nota ufficiale ha confermato che la squadra andrà in ritiro, con l’evidente motivo di trovare finalmente la svolta.

Fiorentina, il tecnico Giuseppe Iachini a bordocampo durante la partita con il Cagliari nella Sardegna Arena. Serie A, 14 aprile 2021 (foto di Alessandro Sabattini/Getty Images).
Fiorentina, il tecnico Giuseppe Iachini a bordocampo durante la partita con il Cagliari nella Sardegna Arena. Serie A, 14 aprile 2021 (foto di Alessandro Sabattini/Getty Images).

Dopo la sconfitta 3-1 subita al MAPEI Stadium con il Sassuolo, la dirigenza della Fiorentina ha comunicato che i Viola sono entrati in silenzio stampa. Come reso ufficiale da una breve nota, tutto il gruppo andrà subito in ritiro. Tenendo presente che la squadra tornerà domani in serata da Reggio Emilia, si può presumere che questo ritiro inizierà il 18 aprile.

Il silenzio stampa della Fiorentina evita al tecnico Iachini l’imbarazzo di dover giustificare l’ennesima sconfitta ed il ribaltamento della partita. Il doppio rigore subito in due minuti, su cui c’è l’operato di Pezzella, è un record di cui è difficile trovare traccia in altre partite di Serie A ed evidenzia le difficoltà nel reparto arretrato.

Dopo un primo tempo in cui Ribery ha fatto da cerniera costituendo l’innesco per ogni azione, nella seconda frazione la squadra si è sfilacciata, ha smesso di giocare, lasciando campo agli avversari. Sono incomprensibili e forse determinanti nel risultato negativo la sostituzione di due dei giocatori migliori, Castrovilli e Bonaventura, e Callejon mezz’ala.


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I 30 punti raccolti in 31 partite nel campionato a 20 squadre sono un risultato negativo che segna un record nella storia della Fiorentina. Adesso, a Iachini servirà il coraggio di fare scelte drastiche, mentre Commisso dovrà passare dalle carezze a tavola ad alzare la voce: l’imperativo è salvarsi, poi chi vorrà andare sarà libero di farlo.

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