Juventus-Milan, è all-in per la Champions League

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Juventus e Milan si sfidano domani sera in una gara cruciale per la corsa alla Champions League: è vietato sbagliare.

Juventus Milan
Cristiano Ronaldo (attaccante della Juve) e Zlatan Ibrahimovic (attaccante del Milan) [credit: Getty Images]
“Mors tua, vita mea”: il senso di Juventus-Milan di domani può riassumersi così. Le due squadre sono a pari punti (69) quando ormai mancano solo quattro partite alla fine del campionato e la corsa alla Champions League è più viva che mai. Vincere lo scontro diretto accrescerebbe il morale e darebbe un buon vantaggio, considerando anche che entrambe le formazioni dovranno giocare un altro big match (Juve-Inter, Atalanta-Milan).
Sarà una partita carica di tensione: un errore potrebbe costare carissimo. E nessuna delle due squadre vuole rovinare quanto fatto fin qui.

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Juve-Milan: così è andata un girone fa

La partita dell’andata si è giocata in un contesto molto diverso da quello attuale. I rossoneri giocavano per mantenere il primo posto in classifica, mentre i bianconeri inseguivano. La sensazione a fine gara è stata che la Juve fosse ancora un passo avanti rispetto al Milan, sia a livello di organico che di prestazione. La squadra di Pirlo ha messo in mostra tutte le sue doti: gol del vantaggio di Chiesa (autore di una doppietta fantastica) figlio di un’invenzione di Dybala e colpo del KO nato sull’asse Kulusevski-McKennie; inutile la belle rete del momentaneo pareggio di Calabria.

Oggi lo scenario è molto diverso. Le squadre sono alla pari e giocano per lo stesso obiettivo: il peso è notevolmente maggiore. Una sconfitta potrebbe rovinare una stagione più che positiva del Milan e potrebbe sancire un fallimento totale per il nuovo ciclo della Juve.

Quanti incroci: da Pirlo e Ibra a Dybala

Juve-Milan non è mai una partita come le altre. Ora che le squadre lottano per un destino comune è ancora più importante mantenere il sangue freddo e ottenere la vittoria.
La sfida, però, va oltre il campo: gli incroci e i significati sono molteplici.

Pirlo e Ibrahimovic contro il passato

Pirlo e il Milan hanno un legame speciale: l’ex centrocampista è diventato grande grazie al club rossonero e ha vinto tutto con quella maglia addosso (compreso lo scudetto del 2011, l’ultimo per il Diavolo).
L’attuale allenatore della Juventus ha giocato 401 partite con il Milan segnando 41 gol e fornendo 70 assist prima di trasferirsi a Torino.

Anche Ibrahimovic è un ex della gara. Lo svedese fu portato in Italia dai bianconeri nel 2004 (addio nel 2006, direzione Inter). Con la Juve 26 gol e 14 assist in 92 partite.

CR7 e Ibra: amici mai

Che fra Cristiano Ronaldo e Ibrahimovic non scorra buon sangue è cosa nota. Emblematico un episodio del match di ritorno dello scorso campionato: calcio di rigore per il Milan, Ronaldo dice a Szczesny “Lo conosci, glielo pari”, Ibra segna, si gira e sorride a Ronaldo con aria di sfida.

Le sfide fra i due attaccanti sono molteplici: 12 fra Nazionali e squadre di club. Le prima sono della stagione 2008/09: Svezia-Portogallo (0-0), Inter-Manchester United (0-0) e Manchester United-Inter (2-0 con punteggio sbloccato proprio dal portoghese).
L’anno seguente i due si sono ritrovati in Liga: nel Clasico tra Barcellona e Real Madrid c’è stato il primo squillo dello svedese (1-0 il risultato finale).
Ibra poi è passato al Milan, ma si sono ritrovati subito in Champions League ai gironi: all’andata CR7 ha lasciato il segno nel 2-0 finale, mentre al ritorno nessuno dei due ha inciso.

I due poi si sono ritrovati alle qualificazioni ai Mondiali del 2014: a passare è stato il Portogallo, ma entrambi sono stati protagonisti. All’andata Ronaldo ha segnato l’unico gol del match, mentre al ritorno hanno regalato spettacolo nel 2-3 finale (doppietta di Ibrahimovic, tripletta del portoghese).

Dopo due sfide senza gol tra Real Madrid e PSG, si arriva all’attualità. Nel primo Milan-Juve di Coppa Italia Ronaldo ha firmato il gol del pareggio allo scadere (vantaggio rossonero di Rebic), mentre in campionato è stato trionfo per Ibrahimovic, autore di un gol nel 4-2 di San Siro (inutile il gol di Ronaldo).

Bilancio totale:

12 sfide
2 vittorie per Ibrahimovic
5 pareggi
5 vittorie per Cristiano Ronaldo
4 gol di Ibrahimovic
8 gol di Cristiano Ronaldo

Quale futuro per Donnarumma?

Tema caldo di questi giorni dalle parti di Milanello è il rinnovo di Gigio Donnarumma. Il portiere del Milan ha avuto un confronto acceso con alcuni tifosi nei giorni scorsi e ancora non si parla di accordo. Sono insistenti le voci riguardanti un interessamento della Juve per il classe ’99: i bianconeri vorrebbero tesserarlo a parametro zero.

Donnarumma è a metà strada tra la volontà di diventare una bandiera del Milan e la possibilità di vivere una nuova esperienza. Fondamentale, però, potrebbe essere la possibilità di disputare la Champions League: ecco dunque che la sfida di domani, oltre alla qualificazione alla massima competizione europea, potrebbe mettere in palio il futuro del portiere.

Le tradizioni dello Juventus Stadium

C’è un dato particolare che riguarda le sfide tra Juventus e Milan giocate allo Juventus Stadium (o Allianz Stadium): i bianconeri hanno sempre vinto. L’ultima vittoria dei rossoneri a Torino è datata 5 marzo 2011, firma di Gennaro Gattuso. Per la prima volta da nove anni, però, il Diavolo va a Torino con lo stesso obiettivo dei bianconeri.

A questo va aggiunta quella che potrebbe essere definita una “tradizione”: nei 5 precedenti giocati allo Stadium, Paulo Dybala ha segnato un gol a partita.

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Obiettivo Champions League

L’obiettivo, come ribadito, è la qualificazione alla prossima Champions League. In Europa le due squadre stanno vivendo annate opposte: la Juventus sta giocando in Champions ininterrottamente dal 2012 (dal primo scudetto del ciclo aperto da Antonio Conte), mentre i rossoneri mancano in questa competizione dal 2014 (ultime partite contro l’Atletico Madrid agli ottavi).

Juventus-Milan: le probabili formazioni

Juventus (4-4-2): Szczesny; Danilo, De Ligt, Chiellini, Alex Sandro; Cuadrado, Bentancur, Rabiot, Chiesa; Morata, Cristiano Ronaldo.
Allenatore: A. Pirlo

Milan (4-2-3-1): Donnarumma; Calabria, Tomori, Kjaer; Theo Hernandez; Kessié, Bennacer; Saelemaekers, Brahim Diaz, Calhanoglu; Ibrahimovic.
Allenatore: S. Pioli

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