DAZN, il Codacos non ci sta, scatta la denuncia!

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:31

Dopo la decisione di DAZN di bloccare, a partire da metà dicembre, la possibilità di accesso simultaneo, arriva la denuncia del Codacons.

Diletta Leotta, presentatrice DAZN - credit: Getty Images. Sportmeteoweek
Diletta Leotta, presentatrice DAZN – credit: Getty Images. Sportmeteoweek

Addio al doppio schermo

È di poche ore fa la notizia secondo la quale, a partire da metà dicembre, non sarà più possibile usufruire della funzione “multischermo” su DAZN. La piattaforma streaming permetteva fino ad ora infatti, con un unico abbonamento, di registrare fino a 6 dispositivi a scelta tra tablet, smartphone, Smart TV e PC, e di poter vedere fino a due schermi in contemporanea. Ciò dava ovviamente la libertà a più utenti di condividere lo stesso abbonamento, non essendoci, come in altri casi (es. con Spotify nell’abbonamento family), vincoli sulla geolocalizzazione degli usufruenti.

LEGGI ANCHE -> Italia, cattive notizie per Mancini verso la Svizzera: le ultime

LEGGI ANCHE -> Inter, Inzaghi pensa ad un cambio di gerarchia per i rigori

Interviene il Codacons

Gli abbonati a DAZN sono furibondi per questo cambio improvviso di condizioni e il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) dà loro ragione minacciando, con una nota ufficiale, di passare all’azione per vie legali.

“Si potrebbe profilare un danno per quegli utenti che hanno attivato abbonamenti sulla base di condizioni su cui ora DAZN fa marcia indietro. Se da un lato è comprensibile l’esigenza di combattere la pirateria, dall’altro è innegabile che modificare le regole del gioco dopo che gli utenti hanno accettato le condizioni proposte dalla società e siglato gli abbonamenti potrebbe configurare una violazione delle norme civilistiche e del Codice del Consumo, con una conseguente lesione dei diritti dei consumatori” spiega il Codacons nella nota, nella quale viene anche annunciato un esposto ad Agcom e Antitrust, in modo da verificare la correttezza dell’operato di DAZN, e intimando a sanzionare eventuali violazioni riguardo i contratti.

Ancora polemiche

Già ad inizio anno erano stati forti le polemiche circa la qualità del servizio, soprattutto nelle fasi iniziali del campionato. Ad un certo punto DAZN era stata anche costretta a garantire un mese gratis agli utenti, causa indisponibilità totale dell’app. Nuovi malcontenti dunque scuotono il principale emittente televisivo di questa stagione di Serie A, con i tifosi, certamente non abituati a dinamiche di questo tipo, che storcono il naso infastiditi da tali situazioni. Staremo a vedere.