Premier League, Cristiano Ronaldo: “Nuovo anno, nuova vita”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:30

Cristiano Ronaldo, intervenuto a Sky Sport UK, ha parlato del cambio di allenatore allo United e del futuro  

Cristiano Ronaldo tornato al Manchester United (Credit Foto Getty Images)
Cristiano Ronaldo tornato al Manchester United (Credit Foto Getty Images)

Un avvio di stagione non semplice per Cristiano Ronaldo dopo essere tornato a Manchester per fare ancora la differenza e regalare ancora gioie ai suoi vecchi tifosi che mai lo hanno dimenticato. Il portoghese però non si abbatte e alza l’asticella, vuole trascinare i compagni alla conquista delle posizioni alte in Premier League e tornare a brillare in Europa. Il fuoriclasse classe ’85 è intervenuto a Sky Sport UK dove ha parlato della stagione in corso: “Per costruire cose buone, a volte devi distruggerne altre. Quindi perché no? Nuovo anno, nuova vita”.

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Ronaldo: “Non è facile cambiare la mentalità dei giocatori”

Ronaldo parla della panchina dei Red Devils che ha visto un cambio di allenatore a stagione in corso, infatti Solskjaer ha lasciato al posto a Carrick: “Non è stato facile. Prima Solskjaer, poi Carrick, ora un nuovo allenatore. È difficile quando si cambia così tanto, è sempre difficile. Da quando è arrivato Rangnick penso che in siamo migliorati sotto alcuni aspetti, ma c’è bisogno di tempo. Non è facile cambiare la mentalità dei giocatori e il loro modo di giocare, la cultura, il sistema…”.

Sul suo ex allenatore e compagno di squadra, Solskjaer, ha spiegato che non è stata facile quando se ne è andato: “Ole è stato mio compagno di squadra e allenatore, è una persona fantastica. Quando se n’è andato eravamo tutti tristi, ma fa parte del calcio. Quando le cose non vanno bene, il club deve cambiare”.

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Infine il campione portoghese ha parlato di futuro: “Non voglio essere tra i primi tre in Premier League e non voglio arrivare sesto, settimo o quinto. Sono qui per provare a vincere, per competere. Possiamo cambiare le cose. Conosco la strada, ma non dirò come fare perché non penso che sia corretto”.