Bologna, Sinisa Mihajlovic: “Non cambiamo mentalità”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:14

Vigilia di campionato in casa Bologna. Domani pomeriggio al Dall’Ara arriva la Lazio. Partita emozionante per mister Mihajlovic che è intervenuto in conferenza stampa.

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Il tecnico del Bologna(Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

Vigilia di campionato per il Bologna. Domani alle 18 allo stadio Dall’Ara arriva la Lazio, ferita dalla batosta Champions. Partita emozionante per Sinisa Mihajlovic, grande ex di giornata. Il tecnico è intervenuto in conferenza stampa per presentare la gara. Scopri le sue parole.

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Mihajlovic in conferenza

Che partita si aspetta? “Ognuno farà la propria partita, noi non cambieremo la nostra mentalità e neanche loro. Sarà una partita aperta. Vediamo che succede. Ho visto bene la squadra in settimana, ma c’è ancora un ultimo allenamento e spero che non lo sbaglino. Bigon prima del Benevento mi disse ‘non sbaglieremo atteggiamento dopo una settimana così’, io ho risposto ‘nel calcio non si sa mai’ e infatti…E’ tutto da scoprire”.

La Lazio vorrà vendicare la figuraccia in Champions.. “All’andata abbiamo perso con più possesso palla nella loro metà campo, abbiamo tirato più di loro, creato più occasioni di loro: dobbiamo cercare di rifare la stessa partita. Per come la vedo io, quando prendi 4 gol dal Bayern forse qualche scoria può restare. Magari puoi perdere qualche certezza. Serve imporre la nostra mentalità senza far prendere loro coraggio”.

Giocheranno Svanberg e Dominguez? “Mi sono piaciuti, il centrocampo è il reparto dove soffriamo di meno e abbiamo molte soluzioni. Forse domani li riproponiamo”.

Sulle condizioni di Tomiyasu: “Con tutte le volte che avete detto che ha sempre giocato, taac si è fatto male. Lui non è mai stato sostituito e perdiamo molto, sicuramente ci sono giocatori per sostituirlo ma con caratteristiche diverse”.

Su Olsen e Orsolini: “Sono due giocatori importanti, il più concentrato è Skov, il più pericoloso è Orso. Loro sanno cosa devono migliorare, stiamo lavorando per avere due grandi giocatori. Skov deve essere più incosciente, Orso deve migliorare sull’aspetto difensivo. Hanno due caratteri diversi che danno vantaggi e svantaggi, Orso è più incosciente e ogni tanto dietro si perde, l’altro invece è più concentrato ma magari ha meno coraggio in avanti”

Questione Var: “Quello che dovevo dire l’ho detto, anche in Champions abbiamo visto errori importanti, c’erano rigori per Juve e Lazio, espulsione di Freuler discutibile, succede ovunque. I designatori sono tutti e due italiani, forse non vogliono essere favorevoli alle squadre italiane. Sarà una cosa psicologica. Tutti lavorando possono sbagliare, succede anche a me. Non è malafede. Servirebbe, a parte conoscere le regole, avere più empatia in campo, avere un rapporto umano e spiegare le cose senza essere intoccabili. Gestire una partita non è facile, si può sbagliare. A me per esempio è piaciuto molto Orsato quando ci ha arbitrato, perché spiega in campo. Serve magari maggior rispetto da tutte le parti. Guardiamo il campionato inglese, sembra che l’arbitro non ci sia e le partite trovano maggior ritmo, in Italia invece il gioco è troppo spezzettato”.

Sul calcio senza tifosi: Quando i ristoranti riaprono la gente va a mangiare, se sei abituato a un certo tipo di vita e te la tolgono penso che ci sia piacere a tornare quando si riapre. Credo possa essere la stessa cosa per lo stadio, anzi forse ci sarà ancora più gente. Bisognerà vedere come reagiranno i giocatori, all’inizio potrebbe essere un trauma ritrovarsi lo stadio pieno”.

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