Svizzera, Petkovic: “Bulgaria proverà a disturbarci, fondamentale segnare subito”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:29
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La Svizzera esordirà nella fase di qualificazione al Mondiale 2022 in Qatar affrontando la Bulgaria. Le due squadre sono state inserite nel gruppo C insieme all’Italia. Il c.t. ticinese Vladimir Petkovic ne ha parlato alla vigilia del match.

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Vladimir Petkovic, commissario tecnico della Svizzera (Photo by Clive Brunskill/Getty Images)

Un girone non eccessivamente ostico per la Svizzera, che tenterà di dare il massimo per ottenere la qualificazione al Mondiale 2022 in Qatar. La squadra del c.t. Vladimir Petkovic è stata inserita nel gruppo C, lo stesso dell’Italia. Il primo ostacolo che dovrà affrontare, all’esordio in questa fase della competizione, è rappresentato dalla Bulgaria, che manca la presenza in Coppa del Mondo addirittura dal 1998. I rossocrociati sono pronti a scendere in campo tra le mura del Nacionalen Stadion Vasil Levski di Sofia per conquistare un primo risultato utile per la classifica e sfatare anche un tabù. La Nazionale ticinese, infatti, ha vinto solo una delle ultime sette uscite ufficiali in terra straniera.

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Petkovic alla vigilia

Vladimir Petkovic, intervenuto ai microfoni di RSI Sport alla vigilia dell’esordio, ha presentato il match contro la Bulgaria: “Speriamo di avere un inizio positivo – ha subito chiarito il commissario tecnico – sappiamo bene quanto sia importante vincere la prima partita. Per farlo, dovremo mantenere l’approccio visto nelle ultime uscite, contro grandi squadre. Sarà importantissimo segnare il più presto possibile, senza scherzare con gli avversari. La Bulgaria farà di tutto per disturbarci, ma noi dobbiamo dimostrare sul campo cosa vogliamo diventare“.

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Una mossa dell’allenatore, in particolare, ha scatenato qualche polemica. In sostituzione di Becir Omeragic, che si è recentemente infortunato, quest’ultimo non ha infatti convocato un altro difensore, bensì il centrocampista offensivo Christian Fassnacht: “Chiamo chi merita al momento, anche con l’intenzione di provare nuove soluzioni. Strada facendo, numero e tipo di giocatori a disposizione non saranno sempre ottimali, perciò dovremo essere pronti ad affrontare questi problemi“. La Svizzera vuole dunque giocarsi ogni possibilità a testa alta.

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