Verona, Juric: “Siamo motivati, avremo 10 finali. Futuro? Voci non mi disturbano”

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La Serie A torna in campo. L’Hellas Verona, in occasione della 29a giornata di campionato, sarà impegnato in casa del Cagliari. Gli scaligeri sono reduci da tre sconfitte e intendono tornare a vincere. Il tecnico Ivan Juric, all’anti-vigilia del match, ne ha parlato in conferenza stampa.

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Ivan Juric, allenatore dell’Hellas Verona (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Le squadre italiane sono pronte a tornare in campo al termine della pausa per le Nazionali. La Serie A ricomincerà sabato, alla vigilia di Pasqua, con il ventinovesimo turno. L’Hellas Verona sarà chiamato ad affrontare il Cagliari alla Sardegna Arena. Gli uomini di Ivan Juric nelle ultime tre giornate hanno collezionato soltanto sconfitte e al fine di tornare a puntare alla zona Europa necessitano di una inversione nel trend. Una ghiotta occasione arriverà proprio nella prossima gara, dove affronteranno una squadra sulla carta più debole. I rossoblù, infatti, sono attualmente al terzultimo posto della classifica e lottano per non retrocedere. La squadra di Leonardo Semplici, proprio per le importanti motivazioni che ha, non andrà tuttavia sottovalutata.

Juric alla vigilia

Ivan Juric, intervenuto in conferenza stampa all’anti-vigilia del ritorno in campo, ha parlato delle insidie che gli avversari potrebbero celare ai suoi uomini: “Il Cagliari ha a disposizione degli ottimi calciatori e contro di noi giocheranno la partita della vita. Noi però abbiamo a disposizione il primo match point salvezza e quindi siamo motivatissimi. Pavoletti mi sembra in gran forma, Joao Pedro è un giocatore di livello, le mezzali si inseriscono molto bene e sono pericolosi anche sui calci da fermo. Dovremo essere concentrati e cercare di vincere il maggior numero possibile di duelli individuali. Il Cagliari può ancora salvarsi, cercherà di dare una svolta al campionato. Alla fine mancano dieci partite, che per noi devono essere dieci finali. dobbiamo dare il massimo di noi stessi e cercare di ottenere il massimo da ogni partita”. L’Hellas Verona, per questa ragione, si è preparato al meglio: “Abbiamo lavorato molto sull’attacco e sulla precisione dei passaggi, perché avevamo a disposizione diversi giocatori offensivi. Non ho voluto abbassare il livello e l’intensità degli allenamenti: dobbiamo andare oltre la stanchezza e dare il massimo fino alla fine del campionato”.

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E sulle condizioni della sua squadra: “Nelle ultime gare ho notato della stanchezza mentale in alcuni giocatori, ma in questi 18 mesi i ragazzi sono stati eccezionali, anche perché io ho chiesto loro davvero tanto. Colley ci sarà, non saranno invece disponibili Günter, Vieira, Kalinic e Çetin. Oggi i Nazionali hanno sostenuto il primo allenamento e mi sembra stiano tutti bene. Magnani ha preso una botta il giorno prima della partita contro l’Atalanta e oggi ha fatto il primo allenamento con noi, perché aveva dolore. Valuteremo le sue condizioni nelle prossime ore. Lovato è tornato con grande fiducia dalle partite con la Nazionale Under 21 e anche Dimarco è un’opzione per la difesa, dove abbiamo gli uomini contati anche per via della squalifica di Dawidowicz“. Un apporto fondamentale arriva inoltre dai più giovani: “Lovato per me sta crescendo bene e ho grande fiducia nel suo potenziale. Arrivando dalla C ha dimostrato di esser forte e di esser migliorato e maturato. Anche Ilic, per esempio, ha fatto più di quello che ci saremmo potuti aspettare da lui. In generale, però, per i giovani è normale avere alti e bassi durante una stagione. Non faccio differenze tra giovani e non giovani, scelgo sempre di far giocare chi sta meglio.

Il futuro del tecnico

L’allenatore gialloblù, inoltre, ha parlato del secondo posto ottenuto, dietro a Gian Piero Gasperini, alla Panchina d’Oro. Un riconoscimento onorevole: “È un premio per quanto di straordinario hanno fatto i miei ragazzi, che hanno dato tutto e sono convinto lo faranno ancora. Non possiamo mollare, dobbiamo avere grande voglia di far bene fino all’ultima giornata. Io voglio la mia squadra, voglio che tutti vadano oltre le proprie possibilità. Servirà ricompattarsi e tornare ai nostri livelli, con tutte le caratteristiche che ci hanno contraddistinto in questi 18 mesi”.

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Ivan Juric, dunque, accetta i complimenti, ma mantiene ben saldi i piedi per terra. Ciò anche a fronte di qualche rumors che lo vedrebbe su una grande panchina il prossimo anno: “A me le voci non disturbano. Sono concentrato solo sull’Hellas, tanto che non ci dormo la notte. Però chi parla dell’Hellas Verona deve portarci più rispetto. Non mi piace che venga fatto il nostro nome a sproposito o con leggerezza. Quello che ha detto Gasperini per l’Atalanta – ha concluso – è lo stesso che dico io per il ‘mio’ Verona, pur facendo le debite proporzioni. Ma il concetto è lo stesso”.

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