Fuorigioco, addio tempi dilatati. Collina: “Ecco la nuova tecnologia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:40

Pierluigi Collina ha introdotto una nuova tecnologia riguardante il fuorigioco, che potrebbe essere utilizzata già nei prossimi mondiali.

Pierluigi Collina, presidente della Commissione Arbitri della FIFA - credits: Getty Images. Sportmeteoweek
Pierluigi Collina, presidente della Commissione Arbitri della FIFA – credits: Getty Images. Sportmeteoweek

Il fuorigioco è una delle regole più oggettive del calcio, trattandosi di una misurazione meramente tecnica, riguardo la posizione di un giocatore rispetto al penultimo giocatore avversario.

Nonostante ciò, spesso le tempistiche per la valutazione di quest’ultimo, sono sempre più lunghe, dato che per tracciare la linea, e identificare il momento preciso in cui parte il pallone dal piede del giocatore che effettua l’ultimo passaggio, si impiegano svariati minuti.

Questa problematica sembra però avere le ore contate. Il presidente della Commissione Arbitri della FIFA, Pierluigi Collina, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha infatti annunciato un’imminente novità riguardante il fuorigioco, che potrebbe anche essere sperimentata ai prossimi mondiali.

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Nuova tecnologia, tempi ridotti

La novità riguarda l’utilizzo di una nuova tecnologia, che permetterebbe l’identificazione istantanea di una posizione irregolare.

Tutto questo, tramite l’utilizzo di una dozzina di telecamere, che rilevando, 50 volte per secondo, 29 punti del corpo di un giocatore, analizzano in tempo reale, tramite un software, i dati raccolti, calcolando alla perfezione il momento preciso in cui il passaggio viene effettuato e le posizioni dei calciatori, inserendo delle griglie e evidenziando il fuorigioco in maniera quasi immediata.

Il software invia poi alla sala VAR il risultato del calcolo, che in tempi brevissimi sarà dunque in grado di dare all’arbitro una risposta. Questo ovviamente nei casi di fuorigioco oggettivo che, a detta di Collina, sono i più numerosi.

Rimangono fuori ovviamente tutti quei casi in cui si deve andare a valutare la volontarietà dell’intervento di un giocatore avversario.

Emblematico il caso avvenuto nella finale di UEFA Nations League, in cui Mbappe era in netto fuorigioco, ma la posizione è stata considerata regolare, dopo il tocco di Eric Garcia, che secondo gli arbitri ha rimesso in gioco l’attaccante del PSG. Non sono mancate ovviamente le polemiche dopo tale avvenimento, che ha di fatto deciso l’incontro, consegnando il trofeo ai galletti.

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Già ai mondiali 2022?

Secondo Collina, i risultati dei test, effettuati nella FIFA Arab Cub, hanno dato i risultato sperati, e si è molto ottimisti per l’introduzione di questa nuova tecnologia, già per i prossimi mondiali in Qatar2022, che si terranno a partire dal prossimo 21 novembre.

Vedremo se la sperimentazione sarà ad un punto tale che potremmo usufruirne già a partire da quest’anno.